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LAVORI PUBBLICI

Sì all’in-house di servizi di manutenzione stradale

di Rossella Calabrese

Per il CdS il Comune può affidarli senza gara ad una propria azienda

Vedi Aggiornamento del 24/01/2007
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08/01/2007 – È legittimo l’affidamento in-house del servizio di manutenzione stradale da parte di un Comune ad una Spa detenuta al 100% dal Comune stesso. È quanto affermato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 7369 del 13 dicembre 2006 che ha smentito la precedente sentenza del Tar. Il caso riguarda il Comune di Genova che ha, in primo luogo, trasformato la propria azienda speciale A.S.TER. in A.S.TER. Spa affidandole contestualmente, per una durata trentennale, la gestione delle attività di manutenzione strade ed opere connesse. Successivamente il Comune ha ceduto il 40% del capitale della Aster Spa alla partecipata AMGA Spa. I ricorsi contro il Comune, presentati da Ance Genova, sono stati parzialmente accolti dal Tar della Liguria che ha ritenuto gli atti comunali in contrasto con il Trattato CE (art. 86, comma 2) e con il Testo Unico degli Enti Locali (Dlgs. 267/2000, art. 113 comma 5). I giudici del CdS hanno invece ritenuto corretti gli atti del Comune sottolineando che le attività affidate alla società A.S.TER. costituiscono indubbiamente servizi pubblici locali, e ricordando che è competenza degli enti locali scegliere secondo criteri politico-amministrativi di assumere il servizio, al fine di soddisfare in modo continuativo obiettive esigenze della collettività. “Nel caso di specie il comune di Genova ha assunto come servizi pubblici locali quelli di manutenzione delle strade, degli impianti di illuminazione pubblica e del verde pubblico, per la gestione dei quali ha, a suo tempo, appositamente costituito l’azienda speciale A.S.TER.”. La trasformazione dell’azienda speciale in SpA costituisce nello stesso tempo privatizzazione e scelta organizzativa riguardante pubblici servizi locali. La cessione di una quota del capitale sociale di A.S.TER. alla partecipata AMGA –prosegue il CdS - costituisce una riallocazione di partecipazioni all’interno del Gruppo comune di Genova, di cui fanno parte entrambe le società con partecipazione maggioritaria del Comune stesso, senza alcuna incidenza concreta sul mercato dei servizi. Evidentemente – conclude la sentenza - una volta che il 40% di A.S.TER SpA sarà detenuto da AMGA SpA (società mista), il comune di Genova non potrà più affidare direttamente ad A.S.TER SpA (divenuta società mista) dei nuovi servizi, dovendo invece attivare le procedure ad evidenza pubblica.

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