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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, come orientarsi tra asseverazioni e attestati di congruità
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Presentato il rapporto 'Comuni rinnovabili 2007'

di Rossella Calabrese

La ricerca di Legambiente sulle fonti rinnovabili nei Comuni italiani

Vedi Aggiornamento del 26/03/2008
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19/02/2007 – È stata presentata qualche giorno fa la mappatura delle fonti rinnovabili nel territorio italiano, realizzata da Legambiente, secondo la quale Varese Ligure (Sp), Selva di Val Gardena (Bz), Maratea (Pz), Cirigliano (Mt), Lecce, Napoli e Lagundo (Bz) sono i comuni più virtuosi. Ma ce ne sono altri 1.200 che hanno avviato progetti per l’uso delle fonti rinnovabili, e la seconda edizione del Rapporto di Legambiente rileva una realtà in crescita sia in termini di numeri che di buone pratiche locali. L’obiettivo della ricerca è quello di comprendere il processo di diffusione nel territorio italiano delle “nuove” rinnovabili: il solare fotovoltaico e termico, l’eolico, i piccoli impianti idroelettrici, la geotermia, le “vere” biomasse. Una fotografia dal territorio della diffusione delle fonti rinnovabili risulta essenziale per conoscere le opportunità di diffusione nel territorio e nelle città delle diverse fonti e, quindi, per costruire politiche capaci di sviluppare appieno nel territorio questo tipo di impianti. Solare, eolico, biomasse, idroelettrico, geotermia sono infatti risorse importanti del territorio italiano ma distribuite in maniera differenziata nelle diverse Regioni. Le “nuove” rinnovabili sono la migliore opportunità per una generazione energetica distribuita che consenta una progressiva autonomia energetica, dentro un sistema efficiente e moderno capace di scambiare energia in rete. L’Italia si distingue nel panorama europeo per il protagonismo dei “piccoli comuni”: i migliori risultati e le esperienze più innovative sono infatti in realtà al di sotto dei 5.000 abitanti. Grazie alle rinnovabili si sono creati nuovi posti di lavoro, portati servizi e creato nuove prospettive di ricerca oltre, naturalmente, ad un maggiore benessere e qualità della vita. Le grandi città italiane sono invece indietro nello sviluppo delle fonti energetiche pulite, mentre in tutta Europa le rinnovabili sono il motore di una strategia energetica comunale che punta a ridurre inquinamento e emissioni di CO2. Basti pensare che a Barcellona in pochi anni si sono installati 30mila mq di pannelli solari termici, a Londra sono previsti 7.500 impianti fotovoltaici, 25.000 impianti solari termici e impianti eolici di piccola e grande taglia, mentre a Berlino il programma solare si chiama “100mila tetti”. Il rapporto illustra in dettaglio la distribuzione delle rinnovabili sul territorio italiano, considerando le diverse fonti: solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermia, idroelettrico.

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