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NORMATIVA

300 mln per ridurre il rischio sismico nelle scuole

di Rossella Calabrese

E sui tetti degli edifici scolastici potrebbe arrivare il fotovoltaico

Vedi Aggiornamento del 13/12/2007
21/02/2007 - “Approvazione e finanziamento del secondo programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, comprendente 876 interventi per un investimento di circa 296 Meuro”. Questa la decisione del Cipe per riavviare una serie di interventi finalizzati alla riduzione del rischio per le scuole situate in zone soggette a rischio sismico. Lo stanziamento è stato deciso nella seduta del Cipe del 17 novembre 2006; la delibera è ora all’esame dei Ministeri competenti per le relative approvazioni, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La decisione è confermata dalla delibera n. 1/2007/G della Corte dei Conti, relativa alla programmazione delle attività di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato per l’anno 2007. “La legge n. 289/2002 – si legge nel verbale della Corte dei Conti - ha previsto un piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici, con particolare riguardo a quelli che insistono sul territorio delle zone soggette a rischio sismico. Il Cipe con la delibera 20 dicembre 2004, n. 102 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186/2005), ha approvato il primo programma stralcio di messa in sicurezza di 738 edifici scolastici con un costo complessivo di 193.883.695,00 euro. La Conferenza Unificata, nella seduta dell’ottobre 2005, ha raggiunto l’intesa istituzionale prevista dalla delibera 102 del 2004 per definire le procedure di attuazione della delibera medesima. Il Cipe nella seduta del 17 novembre 2006 ha approvato e finanziato il secondo stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, comprendente 876 interventi per un investimento di circa 296 milioni”. E restando in tema di scuole, è da registrare la proposta di installare pannelli fotovoltaici sugli edifici scolastici , avanzata qualche giorno fa dal Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, nel corso di una audizione alla Camera sulla trattazione del tema dei cambiamenti climatici nell’ambito di programmi e delle strutture scolastiche. Usufruendo delle condizioni più favorevoli che il nuovo Conto Energia (approvato il 15 gennaio scorso dalla Conferenza Unificata e pronto per la pubblicazione su G.U.) riserva agli edifici pubblici, le scuole possono diventare – ha spiegato il Ministro - produttrici e venditrici di energia. Se in cinque anni - ha proseguito il Ministro - su un quarto degli edifici scolastici venisse installato un impianto di produzione di energia mediante la fonte fotovoltaica di 50 kwh, la totalità degli impianti produrrebbe l'energia di una grande centrale elettrica a gas o a carbone (500 mw circa) evitando l'emissione di tre milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera.
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