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LAVORI PUBBLICI Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
NORMATIVA

Edilizia pubblica: in arrivo un piano straordinario

di Rossella Calabrese

Previsto dal disegno di legge sugli sfratti approvato dal Senato

Vedi Aggiornamento del 19/03/2008
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14/02/2007 - È stato approvato dal Senato, nella seduta del 7 febbraio scorso, il disegno di legge sugli sfratti. Il ddl “Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali” prevede anche la possibilità per i Comuni di attuare un piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica. L’articolo 3 dispone che le Regioni e le Province Autonome predispongano, su proposta dei Comuni con più di diecimila abitanti, e sulla base del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, un piano straordinario articolato in tre annualità. Contemporaneamente, il Ministero delle Infrastrutture convocherà un tavolo di concertazione sulle politiche abitative, costituito da rappresentanti dei Ministeri della solidarietà sociale e dell’economia e delle finanze, dei Ministri per le politiche giovanili e le attività sportive e delle politiche per la famiglia, delle regioni, dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), della FEDERCASA-Federazione italiana per la casa, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli inquilini, delle associazioni della proprietà edilizia e delle associazioni dei costruttori edili e delle cooperative di abitazione. Sulla base delle indicazioni emerse dal tavolo di concertazione, il Ministro delle infrastrutture predisporrà un programma nazionale contenente: a) gli obiettivi generali per la programmazione regionale di edilizia residenziale pubblica riferita alla realizzazione, anche mediante l’acquisizione e il recupero di edifici esistenti, di alloggi in locazione a canone sociale, nonché alla riqualificazione di quartieri degradati; b) proposte normative in materia fiscale e per la normalizzazione del mercato immobiliare; c) l’individuazione di misure dirette a favorire la cooperazione tra Stato, regioni ed enti locali per la riduzione del disagio abitativo; d) la stima delle risorse finanziarie necessarie per l’attuazione del programma.

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