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RISPARMIO ENERGETICO

Incentivi fotovoltaico: avviato il nuovo Conto Energia

di Rossella Calabrese

Intervista a Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare: soddisfatti per il decreto, ma troppo timido il limite di 1200 MW incentivabili

Vedi Aggiornamento del 04/02/2009
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27/02/2007 - È in vigore dal 24 febbraio scorso il nuovo Conto Energia. Il Decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387” apre nuove prospettive all’utilizzo della fonte solare e dà impulso al mercato dei sistemi fotovoltaici. Edilportale ha intervistato Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, Associazione Nazionale dell'Industria Solare Fotovoltaica. Edilportale: Pensa che le tariffe incentivanti fissate nel decreto, e i criteri di assegnazione (potenza nominale e tipologia dell’impianto) saranno efficaci per la promozione della fonte fotovoltaica? Gianni Chianetta: Ritengo che in abbinamento ad altri provvedimenti come quello sull'efficienza energetica degli edifici, la finanziaria e altri possibili incentivi a livello locale, si potrà avere una vera svolta nel mercato del fotovoltaico che comporterà la nascita di nuove imprese e tanta occupazione. E.: Come valuta la procedura di accesso alle tariffe? G.C.: Vi è un radicale miglioramento rispetto al vecchio decreto, sia perchè oggi basterà realizzare gli impianti e fare richiesta di accesso all’incentivo, sia perchè il decreto prevede una notevole semplificazione dell'iter autorizzativo. Occorrerà però fare chiarezza su alcuni punti che sono soggetti ad interpretazione. Assosolare si muoverà in tal senso ponendo dei quesiti al Governo. E.: Ritiene utile il meccanismo del premio legato alla certificazione energetica degli edifici? G.C.: Direi proprio di sì, è uno stimolo a sprecare meno energia. Anzi a nostro avviso andrebbe applicato anche per gli impianti maggiori di 20 kW, che sono quelli relativi ad edifici industriali, dove c'è ancora più bisogno di fare efficienza energetica in quanto si otterrebbero dei risultati quantitativi maggiori. E.: Ritiene il limite di 1200 MW incentivabili sufficiente per lo sviluppo di questa tecnologia in Italia? G.C.: Assolutamente no, lo abbiamo apertamente giudicato un valore troppo timido, basta guardare i valori della Germania che nel solo 2006 ha fatto molto di più. Confidiamo davvero che sia un limite provvisorio, anche se in sè è poco incoraggiante per chi vuole investire. Un obiettivo di 3.000 MW seppur basso fa ben sperare. Vedremo... E.: Come valuta nel complesso il nuovo decreto sul Conto Energia? G.C.: Siamo complessivamente soddisfatti del decreto ottenuto e sul quale ci siamo confrontati in molte occasioni con il Governo. Adesso occorrerà lavorare per applicarlo e testarlo a livello locale, farlo comprendere a cittadini, imprese, funzionari pubblici ecc..

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