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PROFESSIONE Qualità dell’architettura, riparte l’iter della legge
RISPARMIO ENERGETICO

'Low Energy': produzione e gestione energetica in edilizia

Il progetto della Cna di Bolzano farà dell’edificio una ‘macchina intelligente’ che risparmia e produce energia

Vedi Aggiornamento del 04/12/2007
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08/02/2007 - È stato presentato in anteprima alla Fiera specializzata “Klimahouse”, svoltasi a Bolzano dal 25 al 28 gennaio, il programma “Low Energy”, messo a punto dalla CNA di Bolzano. Tra i punti qualificanti del progetto vi è l’estensione del campo di applicazione degli studi sul contenimento energetico dall’edilizia residenziale a quella produttiva, e il superamento del concetto di “casa passiva” per giungere ad una vera e propria “casa attiva”, che non si limita a risparmiare energia ma la produce. Il progetto si propone i seguenti obiettivi: - Approntare uno strumento software specializzato per la progettazione e per l’informazione approfondita in merito agli aspetti energetici e ambientali riguardanti gli edifici in genere, con l’obiettivo di introdurre tali principi anche nei fabbricati a destinazione mista prevalentemente produttiva. - Interfacciare gli aspetti relativi al risparmio energetico con quelli relativi alla produzione e all’ottimizzazione delle diverse fonti di energia , sia tradizionali che rinnovabili, in modo da rendere disponibile a progettisti ed imprese uno strumento che sia in grado di ottimizzare l’impiego delle diverse strategie energetiche nel contesto complessivo degli edifici e delle loro specifiche funzioni. - Istituire corsi permanenti di formazione – rivolti alle aziende del settore edilizia, impiantistica ed affini – per apprendere le caratteristiche dei materiali e le tecnologie costruttive finalizzate sia al contenimento dei consumi energetici (invernali ed estivi) sia ai sistemi di regolazione e controllo automatico in grado di ottimizzare la gestione dell’energia all’interno degli edifici (building automation). Si tratta di un progetto ambizioso, in quanto l’oggetto della ricerca non è limitato all’applicazione dei principi del “Casa Clima”: infatti il reale obiettivo consiste nell’ integrazione delle diverse applicazioni e tecnologie (geotermia, pannelli solari e fotovoltaici, gestione del verde, ecc.) in un organico sistema regolato da dispositivi elettronici di controllo e automazione, il tutto nell’ambito di fabbricati a basso consumo energetico. Del “corpo” della ricerca fa parte infatti anche una sezione che illustra lo “stato dell’arte” riguardo le possibilità di gestire e monitorare elettronicamente (tramite sensori ed attuatori collegati attraverso reti bus o wireless) tutte le principali funzioni dell’ambiente (di lavoro o abitativo) che influiscono sia sulla produzione che sul risparmio di energia nonché sul comfort degli ambienti. A tale scopo sono stati coinvolti nel progetto università ed istituzioni all’avanguardia nel settore, quali il Dipartimento di progettazione ambientale dell’Università di Architettura “La Sapienza” di Roma nella persona della bolzanina prof.ssa Cristina Benedetti, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, nella persona dell’ing. Alessandro Sona, l’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC di Bolzano, nonché alcune tra le più innovative aziende locali. L’insieme delle strategie delineate in questa ricerca, e la loro concreta applicazione da parte delle aziende specializzate, dovrebbe portare, per fasi successive, al superamento del concetto di “casa passiva” , procedendo verso il più complessivo ed integrato concetto ambientale della “casa attiva” , dove l’edificio non è più un involucro mirato esclusivamente al contenimento dei consumi energetici, ma più ambiziosamente una “macchina intelligente” destinata anche a produrre energia ed a gestirla nel migliore dei modi. Dallo sviluppo di questo complesso e articolato progetto la CNA si attende molto: una parte non indifferente dei processi innovativi di cui le imprese artigiane potranno e dovranno dotarsi in misura crescente, sia attinente proprio al settore delle costruzioni, sia per le nuove realizzazioni che per le ristrutturazioni, compresi gli adeguamenti alle normative (vedasi nuovo Decreto Legge n. 192/2005 che prevede l’obbligo della certificazione energetica) ed al loro evolversi. La ricerca “Low Energy” costituisce quindi la fase di avvio di un più vasto progetto che la CNA di Bolzano intende condividere sia con enti ed istituzioni locali, sia in ambito nazionale attraverso le altre sedi CNA territoriali. La ricerca è stata concordata con l’Assessorato all’Innovazione della Provincia Autonoma di Bolzano ed usufruisce del contributo finanziario deliberato dalla Giunta Provinciale. Fonte: CNA Bolzano

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