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RISPARMIO ENERGETICO

Ultimi passi per il nuovo Conto Energia

di Gianni Silvestrini*
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Atteso per metà febbraio il decreto sugli incentivi al fotovoltaico

Vedi Aggiornamento del 23/02/2007
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09/02/2007 - Il nuovo decreto sul conto energia che, dopo la discussione nella Conferenza unificata il 14 febbraio, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, delinea un quadro innovativo che dovrebbe consentire un definitivo decollo del fotovoltaico in Italia. La prima osservazione sull'attuale stesura del decreto riguarda la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti, ottenuta eliminando l’inserimento nelle graduatorie. Quindi, tutti coloro che intendono installare un impianto, piccolo o grande, dovranno inoltrare al Gestore di rete il progetto preliminare e la richiesta di concessione della tariffa incentivante. Ovviamente andranno ottenute le autorizzazioni da parte degli Enti preposti, ma anche su questo fronte il decreto cerca di agevolare il percorso indicando le situazioni in cui sarà sufficiente la dichiarazione di inizio di attività. E’ stato inoltre eliminato il tetto annuale massimo incentivabile, precedentemente posto a 85 MW, elemento che nel medio termine avrebbe potuto rallentare la dinamica del mercato. Viene poi operata una scelta di fondo, riconoscendo valori più elevati nel caso dell’impiego nell’edilizia, con tariffe crescenti in funzione del livello di integrazione dei componenti solari e decrescenti in relazione alla potenza, in un range compreso tra 36 e 49 c€/kWh. Questa impostazione va peraltro collegata all’obbligo di installare impianti solari in tutte le nuove costruzioni previsto dal decreto legislativo 192 approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso mese di dicembre. Considerando che i sistemi fotovoltaici realizzati sulle nuove case prima del 2011 potranno utilizzare gli incentivi più elevati, essendo integrati nell’involucro, l’opzione fotovoltaica diventerà un elemento di valorizzazione degli immobili. Peraltro, essendoci anche un obbligo sul fronte del solare termico, andranno studiate soluzioni integrate. Da questo punto di vista, è inoltre prevedibile e auspicabile una diffusione di sistemi ibridi, nei quali cioè il calore prodotto dai moduli fotovoltaici viene asportato e utilizzato per il riscaldamento degli ambienti o dell’acqua sanitaria. In questo modo, tra l’altro, si migliorano i rendimenti di conversione elettrica, che come è noto decrescono con la temperatura. Al fine di legare le politiche sulle rinnovabili con quelle dell’efficienza, viene infine previsto un ulteriore premio per chi effettua interventi di risparmio nell’edificio in cui si interviene. La tariffa solare verrà infatti incrementata di una percentuale pari alla metà della riduzione dei consumi ottenuta con specifici interventi di riqualificazione energetica. Se il decreto privilegia gli interventi sul costruito, non vengono però abbandonati gli impianti di grande scala a terra che potranno essere realizzati senza un tetto di potenza, anche se il riconoscimento tariffario sarà inferiore rispetto al passato. Si tratta comunque di 36 c€/kWh che possono essere elevati a 40 c€/kWh nel caso in cui l’elettricità prodotta venga utilizzata da una utenza come un’industria, un centro commerciale...Questa filiera potrà avere quindi un futuro nelle zone meridionali del Paese, tanto più che è possibile utilizzare anche contributi in conto capitale fino al 20% degli investimenti totali. Il decreto fissa infine un obiettivo di 2.000 MW al 2015 per dare una prospettiva al settore e indica una soglia di 1.200 MW, superata la quale i valori delle tariffe verranno rivisti anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie e all’andamento dei prezzi. Insomma, il quadro che si va delineando fornisce finalmente certezze a un comparto che potrà crescere molto rapidamente. Ci sono tutte le condizioni perchè entro il 2008-9 l’Italia possa divenire il secondo mercato europeo. La sfida si sposta ora sul lato della ricerca, da potenziare, e della produzione fotovoltaica. Molte iniziative che riguardano l’intera filiera solare sono in discussione in questi mesi da parte di operatori nazionali e stranieri. Creata la domanda, il Governo intende agevolare la formazione di una seria industria solare in grado di garantire al Paese una presenza di punta in una tecnologia strategica nel futuro energetico del Pianeta. *Direttore Scientifico del Kyoto Club e Consigliere per l’energia e l’ambiente del Ministro per lo Sviluppo economico Articolo tratto da: www.qualenergia.it
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