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Alla Casa dell’Architettura ‘Il nodo di Corviale’
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Alla Casa dell’Architettura ‘Il nodo di Corviale’

di Ufficio Stampa Mediacom

Convegno sulla eredità dell’abitazione moderna e la forma della città futura

23/03/2007 - Venerdì 23 marzo, ore 17.30 in Piazza Manfredo Fanti, 47 convegno su Il nodo di Corviale l’eredità dell’abitazione moderna e la forma della città futura promosso dalla Casa dell’Architettura e dall’ International Seminar on Urban Studies (ISUF), organizzato dal Dottorato Draco della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università “La Sapienza” di Roma. Il caso estremo di Corviale è il tema per un dibattito sugli effetti urbanistici e sociali dell’edilizia abitativa costruita negli anni’70, un’occasione di confronto tra le ipotesi dei principali centri di ricerca che si sono confrontati sul tema. Partecipano Amedeo Schiattarella , presidente della Casa dell’Architettura e Giuseppe Strappa , membro del Council Board dell’Isuf International; apre i lavori Daniel Modigliani , Direttore dell'Ufficio per le Periferie del Comune di Roma. La giornata di studi è divisa in due sezioni; nella prima parte sul tema: Corviale tra demolizione, trasformazione e tutela relazioni di Benedetto Todaro , preside della Facoltà di Architettura “Valle Giulia”; Lucio Barbera , preside della Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università “La Sapienza”; Giorgio Piccinato , direttore del Dipartimento di Studi Urbani della Terza Università di Roma; Sergio Poretti , direttore del Dipartimento di Ingegneria civile della II Università di Roma Tor Vergata. Nella seconda parte, l’argomento degli interventi è: Il Futuro di Corviale , ne parleranno: Amalia Signorelli , docente della Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli e Carlo Maltese , direttore generale dell’Ater. Una tavola rotonda concluderà il convegno che si prefigge l’obbiettivo di dare concretezza al dibattito sul complesso del Portuense, per ricavare una conclusione praticabile dall’esperienza di quella stagione architettonica: ““Corviale – dichiarano gli organizzatori - è senz’altro fra gli interventi urbanistici del passato recente, quello che ha maggiormente colpito l’immaginazione pubblica per dimensione e complessità di problemi, tanto da creare una vera mitologia. Stabilire cosa fare a Corviale, significa quindi riportare la discussione nei suoi termini reali, comprendere gli errori e le eventuali indicazioni utili di quel progetto”. Per la Casa dell’Architettura : “questa giornata di studio serve a comprendere se nella vicenda progettuale di Corviale, come in quella di tanti quartieri di edilizia pubblica costruiti tra gli anni Settanta e Ottanta, sia mancata la partecipazione e il confronto con le tante professionalità che concorrono alla realizzazione dell’architettura di qualità, come affermano i suoi detrattori, o se il linguaggio, la scala e la funzionalità dell’ edificio di Mario Fiorentino siano ancora oggi una strada praticabile.”
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