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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi
LAVORI PUBBLICI

Illegittima la richiesta di cauzioni nelle gare di progettazione

di Rossella Calabrese

CdS: il bando deve prevedere la presentazione della sola polizza di responsabilità civile e professionale

Vedi Aggiornamento del 23/11/2007
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21/03/2007 - Con la sentenza n. 1231 del 13 marzo 2007 , il Consiglio di Stato ha affermato che non è conforme alla normativa in materia di incarichi di progettazione il bando di gara relativo a servizi di ingegneria che richieda la presentazione della cauzione provvisoria e di quella definitiva. Il caso riguarda un bando di gara per l’aggiudicazione di un incarico di progettazione che richiedeva, ai fini dell’ammissione, oltre alla presentazione di una polizza di responsabilità civile e professionale, anche il versamento di una cauzione provvisoria e di una cauzione definitiva. La stazione appaltante sosteneva la legittimità della previsione evidenziando che si trattava di un appalto pubblico di servizi. Secondo i giudici, invece, si è di fronte ad un appalto pubblico di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, che è disciplinato non dal DLgs 157/95, ma dalla legge 109/94 (unitamente al regolamento di attuazione introdotto con il DPR 554/99: v. titolo IV). Il legislatore, quindi, ha disciplinato in maniera differente le garanzie che devono essere presentate dall’esecutore dei lavori pubblici rispetto a quelle che devono essere presentate dai progettisti. Infatti, la presentazione di garanzie da parte del progettista è disciplinata dagli artt. 30, comma 5, della legge 109/94 e 105 del DPR 554/99, mentre l’articolo 30, commi 1 e 2, riguarda gli esecutori dei lavori. Di conseguenza il CdS ha ritenuto “non conforme alla normativa in materia di incarichi di progettazione il bando di gara che, per quanto riguarda i servizi di ingegneria riguardanti la progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) e la direzione dei lavori, richieda la presentazione della cauzione provvisoria e di quella definitiva”. Il progettista ha l’obbligo di presentare unicamente una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento della propria attività. “La richiesta delle due tipologie di cauzioni, provvisoria e definitiva, in aggiunta alla polizza” determinerebbe un aggravamento del tutto ingiustificato degli oneri a carico del progettista. La polizza – spiegano i giudici – ha validità per tutta la durata dei lavori fino all’emissione del certificato di collaudo provvisorio e copre la responsabilità del progettista per tutti i rischi connessi a errori od omissioni che determinino un aggravio di spese per la stazione appaltante, sia relative a nuove spese di progettazione sia a nuovi costi. La cauzione provvisoria e la cauzione definitiva hanno, invece, la funzione di soddisfare esigenze differenti rispetto alla previsione della polizza di responsabilità civile e professionale. La cauzione provvisoria serve a garantire la serietà dell’offerta presentata dai partecipanti. Ma negli appalti di progettazione la serietà dell’offerta non si valuta, come negli appalti di esecuzione, esclusivamente da un punto di vista economico, ma soprattutto sulla base della capacità progettuale e della professionalità. Per questi motivi la cauzione non è prevista nelle gare di progettazione.

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