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NORMATIVA

Detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie

di Rossella Calabrese
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La procedura è illustrata nelle istruzioni per la compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi del 2006

Vedi Aggiornamento del 05/06/2009
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16/03/2007 - In vista della dichiarazione dei redditi dell’anno 2006, torniamo a fare il punto sulla questione delle detrazioni Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Qualche settimana fa è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il modello 730/2007, corredato delle istruzioni per la compilazione. La Sezione III del Quadro E del modello riguarda, tra le altre cose, la detrazione del 41% e/o del 36% delle spese per le ristrutturazioni. Spese ammissibili Nelle istruzioni sono riepilogati gli interventi ammissibili: – manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze; – manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali; – restauro e risanamento conservativo; – ristrutturazione (ad esempio quelle finalizzate al risparmio energetico, alla sicurezza statica ed antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, alla realizzazione di parcheggi pertinenziali); – interventi di bonifica dall’amianto. Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano quelle sostenute per: – progettazione dei lavori; – acquisto dei materiali; – esecuzione dei lavori; – altre prestazioni professionali richieste dal tipo d’intervento; – relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti; – perizie e sopralluoghi; – imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori; – oneri di urbanizzazione; – la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio; – altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento n. 41 del 18 febbraio 1998. Condizioni per usufruire delle detrazioni Possono usufruire di tale agevolazione i soggetti che possiedono o detengono (in locazione o comodato) l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente, purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. Per usufruire della detrazione è necessario aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara e che i pagamenti siano stati effettuati tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione ed il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. La trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara deve essere effettuata prima di iniziare i lavori ma non necessariamente prima di aver effettuato tutti i pagamenti delle relative spese di ristrutturazione. Per le spese sostenute a partire dal 4 luglio 2006 le fatture dell’impresa che esegue i lavori debbano evidenziare, in maniera distinta, il costo della manodopera utilizzata (decreto Bersani). Percentuali della detrazione Le istruzioni specificano che la detrazione d’imposta è pari al: - 41% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2006 al 30 settembre 2006; - 36% per le spese sostenute dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2006. Fa fede la data della fattura. Limite di spesa La spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di 48.000,00 euro, riferito alla persona fisica e ad ogni singola unità immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero. Per le spese sostenute dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 il limite di spesa va riferito alla singola unità immobiliare e quindi, in caso di più soggetti aventi diritto alla detrazione (comproprietari ecc.), il limite di spesa di 48.000 euro va ripartito tra gli stessi. La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Tuttavia, i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione rispettivamente in 5 e 3 quote annuali di pari importo.
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