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RISPARMIO ENERGETICO

Il 20% dell’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili

di Rossella Calabrese
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L’obiettivo fissato dal Consiglio europeo per il 2020 è vincolante per tutti gli Stati membri

Vedi Aggiornamento del 08/07/2009
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12/03/2007 - Coprire con le fonti rinnovabili il 20% dei consumi energetici entro il 2020. È questo il principale obiettivo concordato nel Consiglio europeo del 9 marzo scorso, per contrastare il riscaldamento globale. I 27 capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles hanno inoltre deciso di chiedere alla Commissione europea di presentare una ipotesi di ripartizione tra gli Stati membri, delle quote di energia da produrre, differenziate secondo il diverso punto di partenza e il diverso mix energetico di ciascun Paese. Obiettivo già quantificato e vincolante dovrebbe essere quello minimo sui biocombustibili, fissato al 10% del consumo totale di benzina e gasolio nei trasporti. Lo strumento legislativo, che sarà oggetto di nuovi negoziati, verrà elaborato nei prossimi mesi. “L’Unione europea ha dimostrato di saper agire con il suo impegno in un settore estremamente importante” ha dichiarato al termine della seduta Angela Merkel, presidente di turno dell’Unione. Dopo un inizio caratterizzato da profonde divergenze fra gli Stati sulle principali questioni relative all’energia e all’ambiente, il Consiglio Ue ha infine deciso di rendere vincolanti gli impegni per riduzione delle emissioni di gas serra, per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per il risparmio energetico. Quest’ultimo richiederà profonde innovazioni nei processi industriali, nei trasporti e nelle costruzioni. Ma l’accordo sulle rinnovabili ha pagato pegno alla Francia, che ha chiesto e ottenuto il riconoscimento del “contributo dell’energia nucleare” alla riduzione delle emissioni di C02 e della dipendenza da altri Paesi per l’approvvigionamento energetico, a condizione però di tenere nella massima considerazione la questione della sicurezza dei processi. Questa presa di posizione forte da parte dell’Unione Europea dovrebbe, nelle intenzioni di Angela Merkel, convincere Usa, Cina e India ad aderire agli obiettivi del protocollo di Kyoto. La quota del 20% di rinnovabili fa parte di una strategia più ampia che ha l'obiettivo di contenere l’innalzamento della temperatura del pianeta di non più del 2% rispetto ai livelli pre-industriali. È stata infine respinta la proposta di separare la proprietà delle aziende di produzione da quelle di gestione delle reti di gas ed elettricità; il Consiglio si è limitato ad affermare la necessità di una separazione “effettiva”.
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