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URBANISTICA

Arriva anche in Italia la Borsa delle quote di CO2

di Rossella Calabrese

Un mercato per l’acquisto e la vendita dei diritti di emissione

Vedi Aggiornamento del 06/04/2007
16/03/2007 - Dal 2 aprile prossimo partirà anche in Italia la “Borsa delle emissioni”. In attuazione della Direttiva Europea 2003/87/CE, che istituisce un sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di CO2 (EU ETS), sono stati costituiti mercati nazionali per l’acquisto e la vendita dei diritti di emissione, al fine di conseguire gli obiettivi del Protocollo di Kyoto di riduzione delle emissioni inquinanti. Le attività soggette ai limiti di emissione riguardano oltre 12 mila impianti industriali europei: attività energetiche (termoelettrico, impianti di combustione con potenza superiore ai 20 MW, raffinerie), industrie di produzione e trasformazione di metalli ferrosi, industrie del cemento, della calce, del vetro, della ceramica e della carta. Il “Mercato volontario delle unità di emissione di CO2” sarà gestito dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) - che già si occupa della gestione del mercato dei Certificati verdi e del mercato dei Titoli di efficienza energetica (Certificati bianchi) - e sarà organizzato secondo criteri di neutralità, trasparenza, obiettività, nonché di concorrenza tra gli operatori. La “Borsa delle emissioni” offre un sistema di tariffe tra i più competitivi in Europa, sia per quanto riguarda il costo annuale fisso (che per il primo anno è nullo e successivamente è pari a 2500 euro), sia per il costo variabile, pari a 0,0025 Euro per ogni quota negoziata. Inoltre, il mercato è strutturato per essere di facile utilizzo, incoraggiando così la partecipazione delle Piccole e medie imprese. La “Borsa delle emissioni” italiana è un mercato con consegna “a pronti” delle unità di emissione (mercato “spot”), con un lotto minimo di offerta di 500 unità. Le sessioni di mercato sono giornaliere (dalle 9 alle 16 di tutti i giorni lavorativi) e gli scambi sono in contrattazione continua. È prevista la garanzia totale degli acquisti (tramite deposito fruttifero) e la garanzia di consegna delle unità acquistate (tramite trasferimento iniziale delle unità sul conto del GME). Per essere ammesso al mercato l’operatore deve essere titolare di un conto deposito delle unità di emissione presso uno dei registri europei e sottoscrivere una domanda ed un contratto di adesione alle regole del mercato. Per il funzionamento del mercato il GME ha aperto un conto di deposito presso l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). Chi vuole vendere le quote di emissione sulla “Borsa delle emissioni” italiana trasferisce le unità che intende scambiare sul conto proprietà intestato al GME. Le proposte di acquisto e vendita vengono quindi ordinate in un book di negoziazione. Ciascun book presenta le migliori proposte di acquisto e di vendita ordinate secondo priorità di prezzo (in caso di prezzo uguale, le proposte sono ordinate secondo l’ordine temporale di ricevimento da parte del sistema informatico del GME). Per ciascun periodo di riferimento (fase I: anni 2005-2007; fase II: anni 2008-2012) delle unità di emissione assegnate dai Piani di assegnazione nazionali esiste un book di negoziazione diverso. Il Gestore del Mercato Elettrico presenterà il Mercato per lo scambio delle Unità di Emissione, in due incontri a Milano e a Modena . Nel corso dell’evento verrà illustrato il funzionamento della Borsa e sarà presentata una simulazione di una sessione di mercato. Per saperne di più
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