Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, ok alla detrazione per gli immobili senza rendita
RISTRUTTURAZIONE Superbonus, ok alla detrazione per gli immobili senza rendita
LAVORI PUBBLICI

Codice appalti: in autunno il regolamento attuativo

di Rossella Calabrese

Lo ha annunciato Giuseppe Chinè, consigliere giuridico del Ministero delle Infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 24/04/2008
  Commenti 18987
16/04/2007 - Arriverà entro il prossimo autunno il Regolamento di attuazione del Codice degli appalti pubblici. Lo ha anticipato il 30 marzo scorso Giuseppe Chinè, consigliere giuridico del ministero delle Infrastrutture, nel corso del convegno “Appalto integrato, project financing, dialogo competitivo, ruolo del RUP: l’evoluzione della normativa sugli appalti pubblici e il punto di vista dell’Autorità di Vigilanza” organizzato da Unitel (Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali), nell’ambito di EuroPA 2007. Giuseppe Chinè ha illustrato gli orientamenti strategici/programmatici che stanno alla base dei lavori di preparazione del Regolamento di attuazione di cui all’art. 5 del Codice degli appalti e ha dato conto del lavoro che le strutture ministeriali stanno portando avanti per ricondurre ad unità un quadro normativo che corre già il rischio di una “decodificazione” a causa delle fonti eterogenee che hanno contribuito a disciplinare la materia degli appalti pubblici all’indomani della emanazione del dlgs 163/06, quali il Decreto Bersani e la Finanziaria. Ricordiamo che l’articolo 5 del Codice degli appalti stabilisce che il Regolamento detta le disposizioni di attuazione ed esecuzione relative a: a) programmazione dei lavori pubblici; b) rapporti funzionali tra i soggetti che concorrono alla realizzazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, e relative competenze; c) competenze del responsabile del procedimento e sanzioni previste a suo carico; d) progettazione dei lavori, servizi e forniture, con le annesse normative tecniche; e) forme di pubblicità e di conoscibilità degli atti procedimentali, nonchè procedure di accesso a tali atti; f) modalità di istituzione e gestione del sito informatico presso l'Osservatorio; g) requisiti soggettivi, certificazioni di qualità, nonchè qualificazione degli operatori economici, secondo i criteri stabiliti dal presente codice; h) procedure di affidamento dei contratti, ivi compresi gli incarichi di progettazione, i concorsi di progettazione e di idee, gli affidamenti in economia, i requisiti e le modalità di funzionamento delle commissioni giudicatrici; i) direzione dei lavori, servizi e forniture e attività di supporto tecnico-amministrativo; l) procedure di esame delle proposte di variante; m) ammontare delle penali, secondo l'importo dei contratti e cause che le determinano, nonché modalità applicative; n) quota subappaltabile dei lavori appartenenti alla categoria prevalente ai sensi dell'articolo 118; o) norme riguardanti le attività necessarie per l’avvio dell’esecuzione dei contratti, e le sospensioni disposte dal direttore dell'esecuzione o dal responsabile del procedimento; p) modalità di corresponsione ai soggetti che eseguono il contratto di acconti in relazione allo stato di avanzamento della esecuzione; q) tenuta dei documenti contabili; r) modalità e procedure accelerate per la deliberazione, prima del collaudo, sulle riserve dell’appaltatore; s) collaudo e attività di supporto tecnico-amministrativo, ivi comprese le ipotesi di collaudo semplificato sulla base di apposite certificazioni di qualità, le ipotesi di collaudo in corso d’opera, i termini per il collaudo, le condizioni di incompatibilità dei collaudatori, i criteri di rotazione negli incarichi, i relativi compensi, i requisiti professionali secondo le caratteristiche dei lavori. L'art. 253, comma 3, del Codice prevede che il Regolamento di cui all'articolo 5 è adottato entro un anno dalla data di entrata in vigore del Codice, ed entra in vigore 180 giorni dopo la sua pubblicazione. Al convegno hanno partecipato anche alcuni componenti dell’ Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici che hanno compiuto una dettagliata ricostruzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici. Sono stati illustrati alcuni istituti introdotti dal Codice dei contratti: l’appalto integrato e l’appalto integrato complesso (art. 53 del Dlgs 163/06) e la procedura - per ora sospesa - del dialogo competitivo. L’onorevole Aurelio Misiti , membro della Commissione Ambiente della Camera, già Presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici, ha infine delineato il ruolo strategico dei tecnici all’interno degli enti locali e la loro centralità nella realizzazione di un ciclo virtuoso degli appalti pubblici, in cui il progetto assume centralità assoluta e preminente.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui