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NORMATIVA

Consorzi edili: reverse charge anche per le consorziate

di Rossella Calabrese

Dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sul meccanismo dell’inversione contabile nei subappalti nel settore edile

Vedi Aggiornamento del 15/10/2007
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10/04/2007 – In un consorzio che operi sulla base di un contratto di subappalto assoggettabile alla disciplina del reverse-charge, tale modalità di fatturazione deve essere applicata anche dalle imprese consorziate. Il consorzio ha infatti rilevanza giuridica nei rapporti con i terzi; di conseguenza le prestazioni rese dai consorziati al consorzio assumono la medesima valenza delle prestazioni rese dal consorzio ai terzi. È quanto chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 19 del 4 aprile scorso , relativa all’applicazione dell’articolo 1, comma 44, della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 27 dicembre 2006) che ha introdotto il meccanismo del reverse-charge per le prestazioni di subappalto nel settore edile. La precisazione si è resa necessaria a seguito delle difficoltà operative segnalate dalle associazioni di categoria. Questa circolare rettifica parzialmente la precedente circolare n. 37 del 29 dicembre 2006 , nella quale l’Agenzia riteneva estranee all'applicazione del meccanismo del reverse-charge le prestazioni interne ai rapporti associativi, quali quelli consortili, in quanto non configurabili come subappalti”; di conseguenza “nella ipotesi in cui il consorzio affidi l'esecuzione dei lavori ai soci, le prestazioni effettuate dalle società consorziate restano assoggettate ad IVA secondo le ordinarie modalità di applicazione del tributo mentre i consorzi operanti nel settore edile, qualora abbiano rilevanza esterna, per le prestazioni rese a terzi (appaltatori o subappaltatori) in esecuzione di contratti di subappalto, sono tenuti ad applicare l’IVA mediante il meccanismo del reverse-charge”. Con la circolare del 4 aprile l’Agenzia riconsidera l’assetto funzionale dei consorzi osservando che “il consorzio tra imprese si sostanzia in una organizzazione alla quale è rimesso il coordinamento dell’attività dei singoli consorziati, e che, qualora il consorzio abbia rilevanza esterna, tale organizzazione si inserisce nello svolgimento dell’attività tra i consorziati e i terzi”. Pertanto, “si deve affermare che, in virtù della funzione propria dell'organizzazione consortile, le prestazioni rese dai consorziati al consorzio assumano la medesima valenza delle prestazioni rese dal consorzio ai terzi, in analogia con quanto previsto dall'art. 3, terzo comma, del DPR n. 633 del 1972, con riferimento al mandato senza rappresentanza”. Le prestazioni rese dalle imprese consorziate fino al 4 aprile (data di emanazione della nuova circolare) senza applicazione del meccanismo del reverse-charge, in osservanza della circolare n. 37, sono considerate regolarmente fatturate. Infatti, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, della legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente) “non sono irrogate sanzioni nè richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorchè successivamente modificate dall’amministrazione medesima”.

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