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NORMATIVA

Fascicolo del fabbricato: no del Consiglio di Stato

di Rossella Calabrese
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La bocciatura mette fine all’iniziativa del Comune di Roma che obbligava i condomini a dotarsi del libretto

Vedi Aggiornamento del 03/10/2008
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03/04/2007 - Con l’Ordinanza n. 1580 del 27 marzo 2007, il Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso la questione del fascicolo del fabbricato istituito dal Comune di Roma e già dichiarato illegittimo dal Tar del Lazio nel novembre del 2006. Contro la sentenza dei giudici amministrativi si è appellato il Comune di Roma che, ricordiamo, ha introdotto nel 2004 il fascicolo che doveva contenere tutte le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, catastale, strutturale, impiantistica ed autorizzativa del fabbricato, ma anche i dati storici, geologici ed ambientali. Respingendo l’istanza del Comune, il Consiglio Stato conferma quindi la sentenza del Tar che aveva bocciato il provvedimento comunale ritenendolo “un inutile dispendio d’attività amministrativa” e una “vana duplicazione di adempimenti in capo ai proprietari” che “sono stati costretti a fornire al Comune atti e notizie sui loro edifici di per sé acquisiti o facilmente conoscibili da parte della P.A.”. In particolare, i dati geologico-ambientali non sono nella disponibilità dei proprietari e richiedono accertamenti tecnici di straordinaria complessità, i cui risultati sono già in possesso delle Amministrazioni competenti. Ricordiamo che il fascicolo di fabbricato è stato introdotto da una legge della Regione Lazio (LR n. 31 del 12 settembre 2002) che consentiva ai Comuni di istituire un fascicolo per ogni fabbricato esistente o di nuova costruzione, per conoscerne lo stato di conservazione. La stessa iniziativa era stata presa da altre Regioni italiane: la Campania , per esempio, aveva istituito con una propria legge, il libretto per la sicurezza della casa, che è stato poi dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Anche in quel caso i giudici affermarono che non si può delegare al privato cittadino il compito di esercitare verifiche e controlli sui fabbricati, che invece rientrano nelle competenze della pubblica amministrazione.
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