Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

Smarthouse: prefabbricata e a basso consumo energetico

di Rossella Calabrese
Commenti 18997

Una casa a schiera classificata in classe A in ogni zona climatica italiana

Vedi Aggiornamento del 12/03/2009
Commenti 18997
24/04/2007 - Una residenza a basso consumo energetico pensata per il clima della penisola italiana. Una unità abitativa per case a schiera realizzata con elementi prefabbricati e costruita in 7 settimane, classificata in classe A in ogni zona climatica italiana, e in grado di consumare per riscaldamento invernale meno di 15 KWh/m2anno. Si tratta di Smarthouse , il prototipo di casa messo a punto da Mabo Prefabbricati , che coniuga prestazioni energetiche superiori a quelle richieste dal Dlgs 311/2006 con una tipologia propria dell’architettura residenziale italiana coma quella della casa a schiera. Il progetto risponde alla necessità di attuare le nuove norme sulla certificazione energetica, che impongono di dotare gli edifici di un certificato che illustri i consumi di una casa descrivendo le caratteristiche dell’involucro a assegnando un voto all’efficienza dell’abitazione e dei suoi impianti. Lo standard di valutazione più noto è attualmente CasaClima , messo a punto dalla Provincia di Bolzano, che prevede una classificazione che va dalla classe A alla classe G. Il massimo dell’efficienza, e quindi il minimo dei consumi, corrisponde alla PassiveHaus , che prevede un fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento invernale non superiore ai 15 KWh/mq anno. In fase di progettazione della Smarthouse è stata privilegiata l’ampiezza e la luminosità degli spazi interni: la zona giorno ha una finestra sul fronte sud - che ha una percentuale di apertura pari al 40% della superficie - mentre la zona pranzo-cucina riceve un’illuminazione aggiuntiva dai camini di luce. Appositi meccanismi frangisole evitano il surriscaldamento nei mesi estivi. Il fronte nord presenta numerose aperture ma la tecnologia degli infissi ne mantiene inalterate le prestazioni termiche. L’unità abitativa può essere combinata in vari modi all’interno dei lotti; le finiture e le dotazioni interne sono numerose e seguono la logica del “modello base + accessori”. Il contenuto tecnologico L’ involucro termico di Smarthouse è costituito da una struttura principale a pannelli taglio termico precostruiti in cemento armato, caratterizzati da una struttura portante e alleggerimenti dall’elevato potere coibente. La copertura è in legno, prefabbricata, e rimane in vista nelle camere da letto. È costituita da pannelli in legno ventilati dello spessore di 18 cm formati da due strati che racchiudono 10 cm di coibentazione in lana naturale e 4 cm di ventilazione. La vetratura isolante di Smarthouse è differenziata a seconda del fronte di affaccio: sul fronte sud è composta da due lastre di vetro termico molto trasparente intervallate da gas nobile argon; sul fronte nord invece, si compone di tre lastre con interposte due camere di argon. Impiantistica L’impianto di riscaldamento/raffrescamento è di tipo radiante. L’elemento tecnologico oggetto della progettazione integrata è il solaio tra piano terra e primo piano, realizzato in pannelli in c.a. precostruiti di tipo predalles, caratterizzati, all’intradosso, da cavità in bassorilievo nelle quali è alloggiata la pannellatura radiante a controsoffitto. Il riscaldamento/raffreddamento della zona notte avviene dal pavimento; in questo modo il solaio di interpiano è l’unico elemento scambiatore. L’impianto è alimentato da caldaia a condensazione a gas metano. Il ricambio dell’aria è affidato a un impianto di ventilazione meccanica controllata che evita perdite di calore dovute all’apertura delle finestre e migliora la qualità dell’aria degli ambienti. I collettori solari di Smarthouse coprono una superficie di 4,7 mq della falda a sud e sono collegati ad un serbatoio di accumulo nel locale tecnico che consente lunghi periodi di autonomia anche in assenza di sole. Per evitare perdite di calore dell’acqua riscaldata, tubazioni e serbatoi sono posti all’interno dell’involucro termico e particolare cura è posta nell’isolamento delle tubature. I pannelli non sono appoggiati sul manto di copertura, ma lo sostituiscono completamente. L’impianto di collettori solari integrati è un elemento di merito ai fini della valutazione del FEP e quindi della certificazione energetica. Il modello base di Smarthouse è dotato di 6 pannelli fotovoltaici integrati nella falda sud (al posto del manto di copertura). L’impianto fotovoltaico non è solo un elemento di merito per la valutazione del FEP, ma permette anche di accedere al Conto Energia .
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa