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RISULTATI

Taiwan: vince il National Performing Arts Center di Mecanoo

di Cecilia Di Marzo

Zaha Hadid e il giapponese amorphe al 2° e 3° posto

Vedi Aggiornamento del 08/10/2008
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24/04/2007 – Primo lo studio olandese Mecanoo , seconda Zaha Hadid , terzi i giapponesi di AMORPHE Takeyama & Associates . Questo il risultato del concorso internazionale per la progettazione del più grande Performing Arts Center (Centro per le Arti Applicate) di Taiwan. Ubicato a Kaohsiung , la seconda più grande città di Taiwan, il Centro sarà all'interno del Parco Metropolitano di 65 ettari e includerà tre teatri ed una sala di concerto. Il progetto vincitore di Francine Houben (Mecanoo) prevede al suo interno una sala concerti (2300 posti), un’opera house (2000 posti), un teatro (1000 posti), una black box sperimentale (500 posti), un teatro all’aperto per un totale di 5800 posti a sedere. Sarà il teatro tecnologicamente più avanzato dal punto di vista delle installazioni. Il National Performing Arts Center diventerà la nuova icona di Kaohsiung, la più grande città portuale di Taiwan e una delle più grandi al mondo con 1.5 milioni di abitanti. Il progetto di Mecanoo è stato scelto dalla Giuria per la forza espressiva dell'edificio, per l'integrazione del complesso con il parco, per le tecnologie avanzate e l’innovativo design del teatro e, infine, per la “risposta” fornita al problema del clima subtropicale della città di Kaohsiung. Un’importante fonte di ispirazione è stata la presenza in situ di antichi alberi di Ficus (Banyan Trees), fra i più grandi al mondo. La chioma del ficus può raggiungere dimensioni considerevoli tanto che, secondo la leggenda, Carlo Magno vi prese riparo al di sotto con tutto i suo esercito. Il complesso di Mecanoo è largo 200 metri e profondo 160 e, per le numerose aperture in copertura, nei corridoi e negli spazi aperti, si può definire un edificio “poroso”. Il tetto, parzialmente ricoperto da vegetazione, produce un naturale ed efficace raffrescamento dell’edificio nel clima subtropicale. La grande copertura diventa anche spazio pubblico ed informale dove i cittadini possono passeggiare, praticare Tai Chi o rilassarsi. Nella zona in cui la copertura degrada verso il terreno, Mecanoo ha progettato un teatro all'aperto, ispirandosi all’antico Teatro Greco, in cui il Parco al contorno funge di volta in volta da palcoscenico e quinta scenica. Mecanoo ha disegnato il parco circostante con pendii leggeri, valli e stagni, creando spazi pubblici e al tempo stesso intimi che variano di misura, scala e proporzioni. I vai percorsi creati conducono a un giardino botanico, a un boschetto di bambù, a un campo da gioco, a un padiglione del tè e a un giardino delle farfalle. Il “disegno” del parco è una logica continuazione del complesso del teatro con i suoi spazi aperti e pubblici e le coperture. “L’edificio e il paesaggio si fondono naturalmente, formando un intero unificato”. Il National Performing Arts Center costerà 200 milioni di euro e sarà costruito in tre anni a partire dal 2009. Per maggiori informazioni

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