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NORMATIVA

Concessione fino a 50 anni per gli immobili pubblici

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Da giugno i bandi del Demanio per le concessioni di valorizzazione

Vedi Aggiornamento del 25/02/2008
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29/05/2007 - Conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle nuove regole legate alle concessioni di valorizzazione relative a immobili pubblici: le procedure saranno avviate già dal prossimo mese di giugno, mentre nella seconda metà del 2007 saranno restituite alle città le prime caserme dismesse dal ministero della Difesa. Lo ha annunciato l’architetto Elisabetta Spitz , direttore dell’Agenzia del Demanio, nel corso del workshop che si è tenuto nell’ambito della terza edizione di Eire - Expo Italia Real Estate, tenutasi alla nuova fiera di Rho-Pero. La concessione di valorizzazione è uno strumento innovativo introdotto dalla Finanziaria 2007 destinato alle attività imprenditoriali. La concessione può arrivare fino a 50 anni e riguarda i “beni suscettibili di messa a reddito tramite gestione economica da parte di soggetti privati”. Con questo strumento, ha spiegato Elisabetta Spitz, “lo Stato affida la gestione di beni di cui resta proprietario a investitori realmente interessati, incrementando al massimo il valore del proprio patrimonio immobiliare”. “Le scelte dello Stato relative al patrimonio pubblico riflettono il determinato momento storico”, ha spiegato Elisabetta Spitz, “in passato era necessario far cassa, e quindi veniva privilegiata la dismissione; ora la priorità è favorire e sostenere lo sviluppo, per cui si punta al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio”. Per ogni singolo immobile che verrà dato in concessione di valorizzazione, sarà espletata una gara seguendo il criterio della massima trasparenza. I canoni saranno in linea con i prezzi di mercato e modulati secondo l’equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della gestione del bene. Il presidente del Tar Lombardia, Piermaria Piacentini, intervenendo al workshop, ha ribadito la volontà dello Stato “di non vendere i gioielli di famiglia, beni che spesso hanno un valore storico-artistico elevato. Con la concessione di valorizzazione si abbandona però la vecchia concezione statica del patrimonio pubblico, che diventa ora un bene da far fruttare”. Elisabetta Spitz ha poi sottolineato l’importanza di un altro strumento introdotto dalla Finanziaria 2007: il Puv, ovvero il Programma unitario di valorizzazione, che rappresenta una modalità di pianificazione e razionalizzazione di tutti gli interventi che riguardano i beni immobili pubblici in una determinata area. Nel ribadire quanto sia strategica la collaborazione con gli enti locali, il direttore dell’Agenzia del Demanio ha ricordato il protocollo d’intesa firmato di recente con la Regione Liguria per il primo piano unitario di valorizzazione. Un accenno, infine, all’operazione “Valore Paese” , destinata a cambiare il volto delle città. Entro il 30 giugno, 201 beni immobili militari saranno consegnati dal ministero della Difesa all’Agenzia del Demanio, che a sua volta, a partire da settembre, li restituirà alla collettività perchè vengano adibiti a nuove funzioni di tipo culturale o sociale, in un’ottica di riqualificazione territoriale. Fonte: www.demaniore.com
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