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+Arch vince il concorso dei Collegi Milanesi
RISULTATI

+Arch vince il concorso dei Collegi Milanesi

di Cecilia Di Marzo

Luce e colore costituiscono gli elementi privilegiati del progetto

08/05/2007 – Lo studio +ARCH si è aggiudicato il concorso per l’ Ampliamento dei Collegi delle Università Milanesi che poneva l’obiettivo della realizzazione di “un intervento di elevata qualità architettonica, tecnicamente e funzionalmente valido, nel rispetto del miglior rapporto fra la proposta progettuale ed i costi di costruzione, manutenzione e gestione”. L’idea per questo progetto prende le mosse proprio da un’analisi delle funzioni e delle relazioni. Le unità abitative, gli spazi di ritrovo e l’aula magna si compongono con la volontà di dare una forte identità al nuovo edificio. La ridefinizione degli elementi compositivi come la forma, il rivestimento di facciata, gli affacci, i terrazzi, gli spazi di ritrovo e di circolazione ha portato ad un’architettura che, proponendo un contrasto formale con l’esistente (l’interessante edificio progettato dallo Studio Zanuso), afferma la propria riconoscibilità. La forma chiara e continua ripropone lo schema planimetrico della “ramificazione” dal corpo principale. Il valore degli affacci ha indicato la disposizione degli spazi interni. Le 50 unità abitative sono raggruppate in due blocchi per ognuno dei 3 piani: seguendo il principio dei corpi esistenti, le unità sono esposte prima a sud/ovest poi sud/est con affacci mai contrapposti a quelli esistenti. La luce diventa quindi l’elemento privilegiato nel disegno della stanza: la parete esterna è composta da una grande vetrata (in parte fissa) da cui si accede al terrazzo di pertinenza. Sfuggendo dall’idea di “corridoio + locale”, con la forma del nuovo edificio abbiamo voluto dare una maggiore omogeneità tra spazi di circolazione e spazi di ritrovo. Il passaggio tra gli uni e gli altri non è definito; lo spazio trova la sua funzione ponendosi in relazione alle stanze e modificandosi con l’uso (la sola disposizione degli arredi mobili crea degli “ambiti”). In questo modo la larghezza del corridoio/spazio di accesso alle unità cresce fino a creare un’area centrale di ritrovo. La realizzazione del sistema di collegamento verticale (scala e ascensore) permette di ricomporre le tre aree ai tre piani in un unico volume comune di servizio alle stanze. Il progetto dell’Aula Magna introduce una variazione volumetrica: un organismo tipologicamente diverso e autonomo nella forma si “incastra” nel volume principale (nel senso che parte della sala si realizza dentro il volume del piano terra). L’immagine complessiva risulta così più articolata e interessante. Il piano terra, spazio comune collegato direttamente all’edificio esistente attraverso un volume vetrato su due livelli, diventa foyer di ingresso alla sala polivalente, a doppia altezza e accessibile direttamente dall’esterno. L’immagine dell’edificio nasce dall’idea di rivestire i fronti con un nastro continuo omogeneo reso leggero e trasparente attraverso la realizzazione di aperture di forma quadrata a dimensione variabile. La pelle esterna viene “traforata”, la luce naturale filtra attraverso i buchi e riproduce sulle superfici interne, orizzontali e verticali , il disegno della facciata. Le aperture più grandi corrispondono alle unità abitative; le aperture via via più piccole segnano il passaggio dagli spazi di ritrovo agli spazi di circolazione; la modulazione della texture (intensità e dimensione dei buchi) genera una “vibrazione” del rivestimento che rende vario e ricco il prospetto.. L’intonaco di facciata viene precolorato per avvicinarsi alle tonalità di colore rosso del rivestimento in mattoni faccia a vista degli edifici esistenti. Diversa è l’immagine del volume che accoglie l’Aula Magna. Il materiale scelto per la sua facciata (che disegna a terra una forma curva e continua) è traslucido (U-Glass); ne deriva un organismo “leggero” e luminoso in contrapposizione al carattere materico del corpo principale. Al contrario, la sala interna è progettata come un volume chiuso, geometricamente rigido, contenuto dentro la scatola vetrata.
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