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ARCHITETTURA

Milano: nasce l’area Porta Nuova

di Roberta Dragone

Il maxi intervento che riunifica le aree Garibaldi, Varesine e Isola

Vedi Aggiornamento del 23/05/2014
15/06/2007 - “Porta Nuova” . È questa la nuova identità del maxi intervento di trasformazione urbana che interessa i tre quartieri milanesi Garibaldi Repubblica , Varesine e Isola . Un ambizioso progetto che consentirà, con la riqualificazione di oltre 290mila metri quadrati di aree dismesse, di riallacciare al tessuto urbano di Milano tre quartieri separati da oltre trent’anni. Il progetto - realizzato da una squadra di 25 architetti, provenienti da 8 differenti paesi, sotto la regia del Gruppo Hines - è stato ufficialmente presentato il 30 maggio scorso nel corso di una conferenza stampa presso la Fondazione Riccardo Catella. Lo sviluppo prevede la realizzazione di strutture per complessivi 360 mila mq a destinazione terziaria, commerciale, residenziale, espositiva, culturale ed alberghiera e la realizzazione di un parco centrale, giardini pubblici ed aree pedonali pubbliche. Nell’ambito del progetto è in corso di realizzazione la nuova sede della Regione Lombardia ed è previsto l’edificio comunale che accoglierà gli uffici amministrativi. La maxitrasformazione è promossa dal Gruppo Hines che nel maggio 2006, acquistando l’area delle Varesine, sanciva l’inizio di una progettazione unitaria destinata ad abbracciare aree per complessivi 360mila metri quadrati di superficie: “Il completamento del processo di acquisizione dell’area delle Varesine – dichiarava Manfredi Catella, Presidente e Amministratore Delegato della società di progetto Le Varesine S.r.l. e AD di Hines Italia - rappresenta un risultato importante per Milano. Abbiamo finalmente raggiunto la riunificazione delle Varesine con l’area Garibaldi Repubblica favorendo una progettazione unitaria che consentirà di realizzare un’opera di riqualificazione territoriale rilevante per la nostra Città e il nostro Paese”. La progettazione di Porta Nuova nasce dalla connessione dei tre masterplan per le aree Garibaldi-Repubblica, Varesine e Isola, sviluppati rispettivamente dagli studi Pelli Clarke Pelli Architects , Kohn Pedersen Fox Architects e Boeri Studio . All’interno del nuovo quartiere troveranno spazio uffici, residenze, aree commerciali, servizi, luoghi di aggregazione, centri culturali, laboratori creativi, un ampio spazio espositivo, verde e spazi pubblici, nonché il nuovo polo istituzionale che ospiterà i nuovi uffici del Comune di Milano e la nuova sede della Regione Lombardia . Dei complessivi 360.000 mq, 90mila saranno destinati ad aree verdi con oltre 1500 alberi, 160mila alla zona pedonale con 2 chilometri di piste ciclabili, e 20mila per spazi dedicati alla cultura come biblioteche, spazi espositivi, spazi ricreativi e per i giovani. Garibaldi-Repubblica Il masterplan per l’area Garibaldi – da 50 anni considerata il tassello mancante del “Centro Direzionale” della città - è stato messo a punto da Cesar Pelli . Concepito come quartiere interamente pedonale, il progetto nasce attorno ad un “podio”, sottostante una piazza di 100 metri di diametro rialzata di sei metri rispetto al livello della strada. Attorno al “Podio” sorgeranno 3 Torri direzionali di 30, 20 e 10 piani (firmate da Cesar Pelli), 3 edifici per eventi legati alla moda e design, nonché spazi dedicati alla moda, alla creatività, alla comunicazione e alla produzione. L’Hotel "F" , un grande albergo a 5 stelle progettato dall’ arch. Valentino Benati con l' arch. Federico Colletta , chiuderà la piazza sulla quale si affacceranno ristoranti, caffetterie, negozi, luoghi per la cultura e la musica. Si tratta di un edificio articolato di 25 piani fuori terra per un’altezza all’ultimo intradosso di circa 82 metri contenente un albergo di circa 180 camere e suites di alta categoria, oltre alle attrezzature generali e alle autorimesse. L’area Garibaldi-Republica ospiterà inoltre un parco di 90mila metri quadrati, denominato I Giardini di Porta Nuova ed il Polo istituzionale (due grattacieli, rispettivamente sedi della Regione e del Comune ). Il parco, un’area di 90mila metri quadrati con oltre 1500 alberi, è stato progettato da Petra Blaisse dello studio olandese Inside Outside , vincitore del concorso internazionale di progettazione indetto nel 2003 dal Comune di Milano. Grazie ai Giardini di Porta Nuova, il progetto svilupperà un’area pedonale di circa 160.000 metri quadrati che, attraverso percorsi pedonali e ciclabili (ci saranno 2 km di piste ciclabili all’interno dell’area), collegherà la zona che insiste su Corso Como, Piazza della Repubblica e il quartiere Isola. Tutte le strutture per la viabilità, sia su gomma che su rotaia, saranno interrate. All’interno del parco troverà spazio il Modam , progettato dall’architetto Pierluigi Nicolin . Posto sul pendio di raccordo del Parco con il Podio, il MODaM occupa il vertice meridionale del quadrilatero del Parco risultando ben visibile dall’incrocio tra via Melchiorre Gioia e Viale Liberazione. Il progetto si compone di due edifici distinti – Museo della Moda e Scuola della Moda - collegati in alcuni punti strategici. Quattro studi, due italiani e due stranieri, hanno progettato una serie di edifici a destinazione mista da costruire attorno alla piazza centrale che ospiterà le tre torri di uffici disegnate da Pelli: gli spagnoli Munoz&Albin , lo studio italiano Cino Zucchi Architetti , lo studio inglese Grimshaw e gli italiani di +Arch . Munoz&Albin realizzerà due edifici a destinazione residenziale-commerciale che collegheranno corso Como alla nuova piazza centrale ( edificio R1 ). Lo studio italiano Cino Zucchi Architetti progetterà due complessi residenziali tra Via Viganò e Via Rosales ( edificio R2 ). Lo studio italiano +Arch firma due edifici a destinazione mista, uffici e showroom ( edificio E1 - E2 ). A Grimshaw è stata infine affidata la progettazione del centro espositivo, destinato a sorgere tra il parco e la Scuola della Moda, dedicato ad attività espositive e di intrattenimento ( edificio E3 ). Isola Lunetta Il masterplan per Isola Lunetta è stato messo a punto da Stefano Boeri, ideatore di un “bosco verticale”. All'interno dell'area troveranno spazio edifici destinati a funzioni culturali e civiche. Le strutture previste includono, in particolare: - la Fondazione Riccardo Catella, che ospiterà spazi culturali ed espositivi (1.500 mq) - la Nuova Stecca, che accoglierà artigiani, artisti e associazioni culturali (1.000 mq) - l’Isola Community Center per spazi dedicati alla cultura, all’arte e ai servizi per il quartiere (2.000 mq). Varesine Oltre via Melchiorre Gioia di sviluppa l’area delle ex Varesine, il cui progetto è firmato da Lee Polisano dello studio Kohn Pederson Fox . Il masterplan per questa area prevede uno sviluppo di 85mila metri quadrati di strutture a destinazione d’uso prevalentemente direzionale (82mila mq). È qui prevista la realizzazione di una struttura in vetro alle cui estremità si innalzeranno due torri di 130 e 140 metri di altezza. I restanti 3mila mq accoglieranno un centro culturale. L’iter urbanistico per la realizzazione dell’area Porta Nuova è oramai concluso. Il via al cantiere per l’area Garibaldi è atteso entro il prossimo anno. Nelle Varesine ha avuto inizio l’operazione di pulizia dell’area con l’eliminazione dei resti della vecchia stazione ferroviaria. Le prime opere di demolizione sono partite anche per l’area Isola. L’ultimazione dei lavori di costruzione è prevista entro il 2012.
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Una nuova Milano, ecco il mio personale contributo http://lifestylelovers02.blogspot.it/2013/01/milano-cresce-il-nuovo-quartiere-porta.html