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Bari: tre incontri con l’«Architettura Spagnola»
EVENTI

Bari: tre incontri con l’«Architettura Spagnola»

di Cecilia Di Marzo

Guillermo Vázquez Consuegra è il primo ospite dell’iniziativa

06/06/2007 - La Commissione Eventi dell’ Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari ha organizzato, in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, la Soprintendenza BAP per le Provincie di Bari e Foggia e con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Bari, tre incontri sull’ Architettura spagnola che vedranno protagonisti e testimoni del proprio operato tre celebri architetti iberici. Il 6 giugno , alle ore 17,00, presso il Castello Svevo di Bari, Francesco Moschini , professore ordinario di Storia dell’Architettura Contemporanea presso il Politecnico di Bari, presenterà l’architetto sivigliano Guillermo Vázquez Consuegra con la sua esperienza di architettura spagnola e un’espressione assolutamente personale nonché fortemente legata al contesto locale; un’esperienza basata su una paziente ricerca piuttosto che sull’imitazione, sul dialogo con la storia e la tradizione, sulla concezione intrinsecamente pubblica dell’architettura. I progetti e le opere di Vazquez Consuegra, dall’Edificio per case popolari Ramon y Cajal (1983-1987) all’edificio per case popolari a Rota (1996-2004), dal Museo dell’Illuminismo di Valencia (1997) al progetto di concorso per l’Edificio amministrativo a Cordoba (2006 - 1° premio), dimostrano un modus operandi assolutamente riflessivo e carico di una tensione intellettuale in bilico tra la passione del fare ed il dramma dell’essere, che in parte lo conduce a rinunciare alla propria soggettività e a lasciare che l’oggetto architettonico si integri naturalmente nel contesto, come se questo l’avesse generato. L’architettura, in tutte le sue declinazioni tipologiche (dalle residenze agli edifici pubblici, dagli spazi aperti agli interventi sul costruito), si sostanzia in un rapporto fra oggetto e spazio pubblico che dissolve l’oggetto fino a trasformarlo in un “generatore di relazioni” fra l’uomo ed il territorio, fra lo spazio progettato ed il paesaggio circostante. La concezione pubblica dell’architettura, frutto di una sensibilità alimentata e consolidata dalla lezione rossiana (L’architettura della città, 1966; Autobiografia scientifica, 1990) è già presente sin dalle prime opere dell’architetto sivigliano, anche se di committenza privata; ma è nelle esperienze successive degli anni Novanta che essa trova il culmine della sua espressione poetica, in particolare nel progetto di sistemazione del Lungomare di Vigo (1994) e nel progetto di concorso per il Museo nazionale di archeologia marittima a Cartagena (1996 – 1° premio), dove i confini del progetto si dissolvono e si confondono con l’esistente e l’oggetto architettonico si scompone fino ad integrarsi completamente con il luogo, legittimando, nella pacatezza delle forme e nella forza delle relazioni, la sua ragion d’essere. La definizione di eventuali invarianti culturali e linguistiche nell’architettura di una qualsiasi area geografica non può che partire dall’analisi di esperienze progettuali specifiche. Di qui, la conoscenza e l’attenta analisi dell’opera di uno straordinario maestro dell’architettura contemporanea consentiranno di rivedere l’idea oggi dominante di “architettura spagnola”. Guillermo Vazquez Consuegra è il primo ospite di tre incontri di Architettura spagnola che prevederà anche l’intervento, per i giorni 15 e 29 giugno , degli architetti Paredes&Pedrosa e Cruz y Ortiz . Fonte: comunicato stampa Commissione Eventi - Ordine degli Architetti di Bari
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