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Rincari dei materiali da costruzione, come richiedere le compensazioni
LAVORI PUBBLICI Rincari dei materiali da costruzione, come richiedere le compensazioni
NORMATIVA

Il secondo box pertinenziale ha natura abitativa

di Rossella Calabrese

Agenzia Entrate: ai fini fiscali è un fabbricato diverso dalla prima casa

Vedi Aggiornamento del 08/06/2010
22/06/2007 – Con la Risoluzione n. 139 del 20 giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate risponde ad un quesito relativo al trattamento fiscale di un immobile ad uso abitativo (prima casa), venduto insieme con due box pertinenziali. Il caso riguarda una società che intende vendere i suddetti immobili, ultimati da meno di quattro anni; il notaio chiede all’Agenzia se la seconda pertinenza debba essere considerata come bene strumentale e quindi soggetta a tassazione con aliquota proporzionale ai fini delle imposte ipotecaria e catastale. L’Agenzia ricorda, in primo luogo, che l’art. 10, comma 1, n. 8-bis del D.P.R. 633 del 1972 esenta da Iva le cessioni di immobili “prima casa”, escluse quelle effettuate dalle imprese costruttrici entro quattro anni dall’ultimazione della costruzione. Questa norma, introdotta dal DL 223/2006, prevede, come regola generale, l’esenzione da Iva, con conseguente applicazione dell'imposta proporzionale di registro. Quindi, nel caso in esame, poiché le cessioni saranno effettuate da un'impresa costruttrice, prima del termine di 4 anni, si applicherà il regime di imponibilità Iva. L’Agenzia ricorda che, ai sensi della nota II bis all'art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro (approvato con DPR 131/1986), per usufruire delle agevolazioni “prima casa” è necessario che: - l'acquirente non sia titolare esclusivo o in comunione con il coniuge del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro immobile abitativo situato nello stesso Comune in cui si sta effettuando l'acquisto; - l'acquirente non sia titolare, nemmeno per quota, di altra abitazione acquistata in proprietà, usufrutto, uso o abitazione usufruendo delle agevolazioni sulla "prima casa"; - l'immobile oggetto della cessione deve essere ubicato, alternativamente in uno dei seguenti luoghi: 1) nel comune in cui l'acquirente ha la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dalla stipula dell'atto; 2) nel comune in cui l'acquirente svolge la sua attività pur senza avervi la residenza; 3) nel comune in cui ha sede o esercita l'attività il soggetto da cui dipende l'acquirente che si è trasferito all'estero per lavoro. La suddetta nota II-bis) estende l’agevolazione anche all’acquisto delle pertinenze. Tra queste ultime sono comprese “limitatamente ad una per ciascuna categoria” i box a servizio della casa di abitazione oggetto dell’acquisto agevolato. Quindi, nel caso in esame, l’Iva agevolata del 4% troverà applicazione solo per una delle due pertinenze in quanto le stesse appartengono alla stessa categoria catastale. Relativamente alla seconda pertinenza, la circolare n. 12 del 2007 – ricorda l’Agenzia – ha chiarito che i fabbricati strumentali per natura, che costituiscono pertinenze di immobili abitativi, acquistano anch'essi natura di immobili abitativi. Per questo motivo la seconda pertinenza dovrà essere trattata, ai fini delle imposte indirette, come un fabbricato abitativo diverso dalla prima casa, la cui cessione comporterà l'applicazione dell’ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro (ai sensi della nota all’art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/90).

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