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NORMATIVA

Provincia di Bolzano: nuova legge urbanistica

di Rossella Calabrese

Tra le novità, urbanistica contrattata e convenzionamento permanente

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20/06/2007 - Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato il disegno di legge che modifica la legge urbanistica provinciale (L. 11 agosto 1997, n. 13). Tra le novità, il convenzionamento dell’edilizia abitativa, l’urbanistica contrattata e le misure per il risparmio energetico. Segnaliamo alcuni tra gli articoli più importanti del disegno di legge: L’ art. 1 detta i principi generali che regolano il governo del territorio, modifica composizione e funzioni della commissione urbanistica provinciale, stralcia dal piano urbanistico provinciale l’elenco delle singole destinazioni delle zone e degli indici di edificazione. L’art. 2 si riferisce alle zone di pericolo, e prevede che entro 4 anni dall’approvazione delle linee guida i Comuni redigano il relativo piano. L’art. 3 recepisce la direttiva comunitaria Seveso-2 sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, con i necessari adeguamenti alle esigenze peculiari della provincia autonoma di Bolzano nell'organizzazione della protezione civile. L’art. 7 disciplina i piani di attuazione. L’art. 9 prevede che, se almeno l’80% della cubatura viene destinato ad edilizia abitativa agevolata, la cubatura residua è esentata dall’obbligo di convenzionamento. L’art. 11 introduce la convenzione urbanistica ; “questo articolo è il nucleo della nuova riforma - secondo l’assessore all’urbanistica, Michael Laimer - perché riguarda uno strumento che consentirà ai Comuni di programmare il PUC in modo attuale. I Comuni potranno contrattare con i privati per raggiungere i loro obiettivi, senza procedere ad espropri; oppure stabilire, come controprestazione per l’assegnazione di aree produttive, che le aziende si occupino della cura del verde”. L’art. 13 razionalizza la definizione e le modalità di utilizzo delle zone produttive, inserendo in quelle con destinazione particolare anche le zone per impianti di produzione di energia, prevede che il commercio al dettaglio in zona produttiva rimanga possibile solo in casi definiti e aumenta le superfici destinabili all’attività commerciale, tarando contemporaneamente le disposizioni sulle tabelle merceologiche e le licenze. L’art. 14 definisce il piano di riqualificazione urbanistica , stabilendo che la Giunta provinciale, di concerto con il Comune, possa procedere di sua iniziativa. L’art. 18 riguarda l’edilizia convenzionata e prevede che il vincolo di convenzionamento , il cui contenuto cambia, non sia più limitato nel tempo. “Il vincolo permanente sull’alloggio convenzionato è una delle grandi novità della riforma”, ha ribattuto l’ass. Michl Laimer, “e sono già stati minacciati ricorsi, ma il vincolo ventennale previsto fino ad oggi permetteva di vendere ed andare poi ad occupare un nuovo alloggio convenzionato”. L’art. 19 riguarda gli interventi abusivi di ristrutturazione edilizia. L’art. 22 impone alcune condizioni alla variazione di destinazione d’uso dei fabbricati rurali. L’art. 24 permette cubatura aggiuntiva per l’esercizio di attività economiche secondarie, cioè agriturismo, nella sede dell’azienda agricola. L’art. 27 contiene disposizioni tese a favorire il risparmio energetico , esentando le relative opere, comprese le verande, dal contributo sul costo di costruzione. Non sarà calcolato come cubatura urbanistica, in casi specifici, anche lo spessore della coibentazione.

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