Carrello 0
Zucchi e Park Associati firmano gli International Headquarter Salewa
RISULTATI

Zucchi e Park Associati firmano gli International Headquarter Salewa

di Cecilia Di Marzo

Un nuovo Landmark dalla forte sensibilità nei confronti della natura

Vedi Aggiornamento del 11/03/2010
26/06/2007 - La Salewa , azienda leader dell’abbigliamento tecnico e dell’equipaggiamento per gli amanti della montagna, ha programmato di costruire i suoi nuovi Headquarters europei in un lotto della zona industriale di Bolzano collocato tra l’autostrada del Brennero e la vasta pianura agricola al margine sud della città. Al fine di assicurare la massima qualità di un intervento così rilevante dal punto di vista del paesaggio e dell’immagine aziendale, la Salewa ha deciso di attivare una procedura di concorso a inviti. A sottoporre una proposta per gli Headquarters, gli spazi aperti di pertinenza e altri edifici contigui sono stati chiamati alcuni degli studi di architettura più significativi del panorama europeo. Il programma dei nuovi Headquarters comprende un vasto spazio di carico e scarico, magazzini tradizionali e automatizzati, uno showroom, una palestra di roccia con uno spazio per eventi, un asilo nido, uno spazio fitness, una sala conferenza, uffici e sale riunioni, un outlet, e i relativi parcheggi e servizi. All’interno dell’intervento, ad est dell’edificio degli Headquarters, sono previsti anche un giardino pubblico, una cafeteria e un albergo. La posizione dei nuovi Headquarters deve confrontarsi con due condizioni rilevanti: da una parte la contiguità con l’autostrada del Brennero e con il suo traffico di scala “europea”; dall’altra con l’intenso paesaggio della valle, che giustappone il disegno disteso delle coltivazioni a tralci di vite con le ripide pareti di roccia delle montagne circostanti che qui si chiudono ad anfiteatro intorno alla città. La visione del sito dall’autostrada richiede un segno forte, in rapporto con la dimensione dinamica del movimento automobilistico. La quiete dei campi a sud, insieme allo sfondo delle montagne a nord, ricordano invece il rapporto secolare tra opera dell’uomo e natura, la stessa dei castelli che punteggiano la valle e degli insediamenti abitati che cercano il sole. Radicato in un luogo preciso della storia e della geografia, l’edificio scambierà informazioni con la fitta rete di relazioni materiali e immateriali che costituiscono il modo di essere di un’azienda moderna. La procedura del concorso in due fasi ha permesso di ottimizzare il rapporto tra committenza e progettisti, affinando per gradi i caratteri del progetto finale. La giuria, composta da esperti di vari campi e discipline (lista giuria) ha scelto il progetto di Cino Zucchi Architetti e Park Associati come quello che rispondeva meglio alle richieste del bando. Nel progetto vincitore , la disposizione delle funzioni nei volumi edilizi determina l’immagine dell’edificio alle varie scale, articolandolo in una serie di “paesaggi” esterni ed interni in forte relazione con le differenti condizioni di affaccio del contesto. Il nuovo spazio pubblico in direzione nord-sud diventa il cuore verde del complesso. Il volume del magazzino è trattato come una grande topografia artificiale che sorge dalla pianura a sud; i volumi degli uffici, della palestra di roccia e dell’hotel dialogano tra loro e con le montagne circostanti abbracciando lo spazio verde centrale. Sul tetto del magazzino un giardino pensile scavato nella copertura mette in rapporto i volumi alti degli uffici con il paesaggio circostante. I volumi degli uffici a ovest e della palestra di roccia a est costituiscono dei veri e propri landmark artificiali, le cui altezze e geometrie dialogano con le scabre pareti rocciose circostanti; le ampie vetrate a nord degli uffici affacciano verso le montagne e i castelli, e un grande atrio vetrato a piano terra collega tra loro le funzioni “pubbliche dell’edificio, aprendosi alla città sulla nuova strada che borda la zona industriale. Cosciente della sua dimensione “topografica” piuttosto che edilizia, l’edificio usa una palette di pochi e semplici materiali che alludono alla forte sensibilità nei confronti della natura e dell’ambiente che caratterizza la filosofia Salewa. Le coperture e le pareti dei volumi sono rivestite in pannelli di zinco al titanio prepatinati e ossidati in diverse sfumature di colore, nella gamma del grigio-azzurro, grigio verde, e grigio tortora. Il rivestimento è forato da una maglia regolare di buchi di diverso diametro che regola l’intensità della luce da sud e da ovest secondo le necessità dei diversi ambienti interni, rendendo invece l’edificio di notte simile a un grande cielo stellato. Le pareti della parte basamentale saranno realizzate con pannelli di cemento con diossido di titanio capace con un processo di fotocatalisi di ridurre considerevolmente l’azione di inquinanti dell’aria come gli ossidi di azoto. L’interno dell’atrio è caratterizzato da una boiserie di legno che riveste tutte le pareti e il pavimento, creando un ambiente caldo e accogliente. Tutti i caratteri architettonici del nuovo edificio ne sottolineano il dialogo con il paesaggio naturale piuttosto che con le frange della zona industriale delle città, che qui si conclude lasciando spazio ai filari di vite. L’immagine così ottenuta è capace di esprimere pienamente l’identità dinamica e attenta all’ambiente della Salewa, leader europeo della passione per la montagna.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati