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SICUREZZA

Un sistema innovativo per la sicurezza nei cantieri

di Rossella Calabrese
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Un badge intelligente vigila sul corretto uso dei dispositivi di protezione

Vedi Aggiornamento del 04/09/2008
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15/06/2007 – Viene presentato oggi a Bari il "S.I.P.I.C. - Sistema Innovativo per la Protezione Individuale nei Cantieri", messo a punto dal prof. Marcello Di Marzo , Ordinario di "Produzione edilizia" presso il Politecnico di Bari e titolare della cattedra di "Organizzazione del Cantiere". Si tratta di un sistema che consente di controllare l’impiego effettivo, nei cantieri temporanei o mobili, dei "Dispositivi di Protezione Individuali" (DPI) e, quindi, di garantire gli obblighi della sicurezza. Ogni operaio, già dotato della “tessera di riconoscimento” (tale obbligo vige dal 1° ottobre 2006 nei cantieri con più di 10 dipendenti) dovrà possedere un personale “badge” identificativo, nel quale siano memorizzate informazioni di tipo sanitario (patologie subite, gruppo sanguigno e altro), e che sia anche “interattivo”, segnalandone la presenza in cantiere dal momento dell’ingresso fino all’uscita. Il “badge” indicherà in tempo reale all’operaio i DPI da prendere in consegna, tramite il diagramma di Gantt, costantemente aggiornato sull’andamento dei lavori, in ragione delle attività da svolgere in nella giornata. La posizione dell’operaio in cantiere, grazie al “badge intelligente” che egli avrà cura di tenere sempre con sé, sarà costantemente segnalata su un quadro sinottico. Ogni DPI dovrà essere individuato da una “singolarità tecnologica”, cioè da un “identificatore”, e ogni operaio sarà dotato di un “sistema intelligente” di raccolta e trasmissione dati, che denunci, istante per istante, l’uso dei DPI ad ogni interrogazione remota effettuata da parte dell’operatore. Con questo sistema, ogniqualvolta il datore di lavoro o il coordinatore della sicurezza voglia verificare la regolarità della condizione operativa di un dipendente, può farlo a distanza, per poi eventualmente raggiungere l’operaio inadempiente del quale, sempre sul display sinottico, vede la posizione nel cantiere e conosce il DPI del quale si è liberato, mettendo così a repentaglio la sua integrità fisica. Tutti i dati vengono registrati in una “scatola nera”, al fine di risalire alle cause che abbiano provocato un determinato incidente. Per la realizzazione del SIPIC, brevettato nel novembre 2006, il professor Di Marzo si è avvalso della collaborazione di Giuseppe Mastronardi , informatico, professore Ordinario di "Sistemi di Elaborazione delle Informazioni" del Politecnico di Bari presso cui insegna "Sicurezza dei Sistemi Informatici", "Informatica Medica" e "Informatica per l'Automazione" e dell’avv. Francesco Paolo Sisto , Penalista Cassazionista, Docente di "Diritto Penale della Sicurezza e Salute del Lavoro" sempre della Facoltà di Ingegneria dello stesso Politecnico. Il S.I.P.I.C. sarà presentato nell’ambito dell’incontro “L’attività di ricerca in Puglia. Innovazione e la Tecnologia per la sicurezza sul lavoro e per la salute dell’uomo” presso l’Aula Magna del Politecnico di Bari.
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