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STRUTTURALE

Authority: chiarimenti sull’applicazione dell’ordinanza 3274 e delle nuove NTC

di Rossella Calabrese

Nel periodo transitorio è consentita l’applicazione delle norme previgenti ma la P.A. ha l’ultima parola sul progetto

Vedi Aggiornamento del 23/11/2007
07/06/2007 – L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici si è pronunciata sull’applicazione dell’ Ordinanza 3274 del 2003 nel caso di progetti approvati prima dell’entrata in vigore del DM 14 settembre 2005 (Norme tecniche per le costruzioni). Con la Determinazione n. 3 del 29 marzo 2007 , l’Authority risponde ai dubbi, sollevati da alcuni operatori del settore, sull’applicazione dell’art. 2, comma 2, dell’OPCM 3274 (“Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”), che riconosce la facoltà di progettare e costruire sulla base delle norme e classificazione sismica previgenti. Nei casi in cui il progetto di un’opera pubblica sia stato approvato nel periodo transitorio e prima dell’entrata in vigore del D.M. 14/09/2005, viene chiesto se è necessario o meno adeguare tale progetto alle nuove norme. Secondo Autorità: - nel periodo di applicazione transitoria delle nuove norme tecniche di cui al DM del 14 settembre 2005, nel quale è applicabile anche la normativa previgente, l’amministrazione - previa valutazione, delle caratteristiche dell’opera, dell’opportunità di un adeguamento del progetto in relazione al superiore interesse della tutela della pubblica incolumità - può optare per il mantenimento del progetto e della procedura di gara esperita o per la revoca dell’aggiudicazione e adeguamento progettuale al mutato assetto normativo; - dalla fine del periodo transitorio di applicazione delle nuove norme tecniche, l’amministrazione è tenuta all’esclusiva applicazione di queste ultime e, quindi, alla revisione dei progetti non conformi alle nuove disposizioni, revocando eventualmente l’aggiudicazione. Nella prima parte del provvedimento, l’Authority delinea brevemente il quadro normativo di settore , ricordando che l’OPCM 3274 del 20/03/2003 ha riscritto tutta la normativa per le costruzioni in zona sismica ed ha adottato una nuova classificazione sismica su tutto il territorio nazionale. Nelle more dell’entrata in vigore della 3274, è stato adottato il DM del 14 settembre 2005, recante “Norme tecniche per le costruzioni”, in vigore dal 24 ottobre 2005, fatto salvo un periodo di diciotto mesi di sperimentazione, periodo recentemente prorogato al 31/12/2007 dall’art. 3, comma 4 bis, della legge n. 17/2007, nel corso del quale restano utilizzabili ancora le previgenti norme. Proroga. L’OPCM 3274 – spiega l’Authority – costituisce una possibile norma di dettaglio nell’ambito del quadro generale del DM 14 settembre 2005. In questo contesto normativo – conclude l’Autorità - deve ritenersi che nel periodo di applicazione transitoria del DM 14 settembre 2005 sono applicabili sia le norme del Decreto Ministeriale, sia le previgenti norme e disposizioni attuative. Di conseguenza occorre distinguere tra periodo transitorio (nel quale è possibile applicare la normativa previgente) e periodo di vigenza esclusiva della nuova normativa tecnica recata dal DM 14 settembre 2005. Nel primo caso , i progetti elaborati secondo la previgente normativa sismica devono ritenersi conformi al quadro normativo di settore per il predetto periodo transitorio, essendo disciplinata come facoltativa l’applicazione delle nuove norme tecniche. Sarà, comunque, necessario, in relazione alle caratteristiche dell’opera, valutare l’opportunità, nel periodo transitorio, di un adeguamento del progetto in relazione al superiore interesse della tutela della pubblica incolumità e, quindi, decidere se stipulare o meno il contratto d’appalto. Pertanto, le strade percorribili dall’amministrazione, nel periodo transitorio di applicazione della nuova normativa antisismica, sono essenzialmente due: 1. mantenimento del progetto e della procedura di gara esperita con successiva stipula del contratto; 2. revoca dell’aggiudicazione e adeguamento progettuale al nuovo assetto normativo (con conseguente ripetizione della gara). Questa facoltà per l’amministrazione è sostenuta dal fatto che nella fase immediatamente precedente alla stipula del contratto, la posizione dell’amministrazione è diversificata rispetto alla posizione dell’impresa. Per quest’ultima, infatti, esiste un vero e proprio obbligo giuridico di stipulare il contratto, mentre l’amministrazione può decidere di non addivenire alla stipula per motivi di interesse pubblico. Secondo caso è quello in cui la gara, relativa ad un progetto non redatto secondo le nuove norme tecniche, dovesse essere aggiudicata successivamente all’entrata in vigore in via esclusiva delle stesse (ossia dopo il termine del periodo transitorio nel quale risultano ancora applicabili le norme tecniche precedenti). Da tale data, infatti, i progetti redatti secondo le norme tecniche previgenti non potranno più ritenersi conformi al mutato quadro regolamentare.
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