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AZIENDE

Zintek® risponde all'appello della bioedilizia

di

La realizzazione di un asilo aziendale a Bregnano

12/07/2007 - Come il dizionario etimologico insegna, il prefisso “bio-”, ricorrente in tanti vocaboli della lingua italiana, deriva dall’omonimo termine greco, che significa “vita”. Anteporre questa dicitura a termini come “architettura” ed “edilizia” vuol dire allora aggiungervi il concetto di vita o, meglio, quello di “accordo con la vita”. Bioarchitettura e bioedilizia sarebbero quindi nuove declinazioni di discipline tradizionali, che si propongono di progettare e costruire nel rispetto della vita: quella dell’ecosistema che sosterrà una data costruzione, e quella degli esseri umani che la abiteranno. Seguendo questa linea di pensiero, quale migliore applicazione per un simile approccio di uno spazio destinato all’infanzia, portatrice principe di vita, presente e futura? È probabile che un ragionamento di questo tipo abbia guidato la ditta Castiglioni Forme e Superfici, che proprio nell’ottica di un’architettura bio ha commissionato all’architetto Carlo Rivi la realizzazione di un asilo , comprendente anche la casa per il custode, a Bregnano , in provincia di Como . E non un asilo qualunque, ma un asilo aziendale, ovvero uno dei rari casi in Italia nei quali un’azienda ha saputo cogliere e soddisfare l’esigenza dei propri dipendenti di un servizio di assistenza che garantisse tanto il benessere dei genitori quanto quello dei figli. Nonostante una certa tradizione architettonica locale nell’edilizia per l’infanzia, che ha nell’asilo di Sant’Elia disegnato da Giuseppe Terragni l’esempio più notevole, si nota come l’architetto Rivi si sia mosso in totale autonomia per questa sua realizzazione. Tra le molte e diverse suggestioni che ne hanno guidato l’intento progettuale, la prima è stata senz’altro l’attento studio dello spazio che avrebbe accolto l’opera. L’area destinata all’asilo era infatti un vasto appezzamento pianeggiante compreso tra l’azienda e una serie di zone verdi, con prati e un piccolo bosco. Proprio la vicinanza con questa oasi naturale, unita alla riflessione sulla destinazione d’uso dell’edificio, ha portato alla creazione del corpo principale come un edificio a un solo piano dalla forma a “C”, i cui due bracci laterali formassero, con quello longitudinale centrale, uno spazio convesso capace di offrire un senso di protezione, dato dallo spazio raccolto, e al contempo una spinta verso l’esterno, il verde e gli alberi. Merito anche dei porticati inseriti negli edifici laterali: questi infatti, contenendo sia il concetto di chiuso, dato dalla presenza di un soffitto, sia quello di aperto, grazie alle colonne e alla mancanza di pareti, rappresentano al meglio l’idea di un continuo scambio dialettico tra il dentro e il fuori, lasciati liberi di compenetrarsi senza tuttavia perdere i propri connotati, di sicurezza l’uno, di vastità di respiro l’altro. Com’è facilmente comprensibile, il nodo principale attorno al quale si è sviluppato il progetto è stata la scelta dei materiali: la committenza in questo è stata chiara fin da subito, con la richiesta di una costruzione con pareti, soffitti e strutture portanti in legno. Alla necessità di selezionare le essenze più adatte si aggiungeva quindi quella di individuare i materiali che meglio vi si abbinassero, rispettando al contempo i requisiti della bioedilizia e integrandosi esteticamente con la struttura in sé. In particolare, per la realizzazione delle coperture e delle lattonerie è stato scelto il laminato in zinco-titanio zintek® , rivelatosi la migliore tra le alternative possibili, e per più di un motivo. Innanzitutto lo zintek®, prodotto da Simar S.p.A. e commercializzato da Zintek srl di Porto Marghera , è un materiale ecologico e interamente riciclabile; sono perfettamente compatibili con questo, tant’è vero che l’acqua raccolta con un sistema di grondaie in zintek®, e arricchita quindi di zinco, può essere utilizzata con ottimi risultati per l’annaffiatura di piante e giardini. Non contenendo ferro, lo zintek® non arrugginisce e non macchia le superfici circostanti; il naturale processo di ossidazione inoltre non ne modifica l’aspetto, se non nel colore – che diventa più scuro – e ne potenzia le già ottime caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici. Molto duttile e facilmente lavorabile, e per questo adattabile a qualsiasi forma, una volta posato zintek® non necessita di cure particolari, qualificandosi come scelta vantaggiosa ed economica: abbattere i costi di manutenzione significa infatti risparmio di denaro e guadagno in comodità e sicurezza, dato che l’eliminazione di interventi periodici fa diminuire i disagi per chi fruisce della struttura e il rischio di incidenti sul lavoro. Vantaggi di non poco conto, quando si tratta di edifici, come in questo caso, destinati ad accogliere quotidianamente dei bambini. La corretta posa del laminato, inoltre, prevede la realizzazione di un’intercapedine di ventilazione tra questo e la superficie di posa, per garantire la dissipazione dell’umidità latente, e contribuire così al benessere degli ambienti interni. L’ufficio progetti Zintek è in grado di assistere progettisti e imprese nella scelta del pacchetto di sottostruttura più idoneo alle diverse esigenze, com’è stato fatto anche nel caso dell’asilo di Bregnano: questo in virtù del cosiddetto “servizio chiavi in mano”, che assiste il professionista in tutte le fasi dell’opera, dal progetto alla preventivazione, fino alla messa in opera vera e propria, eseguita da installatori qualificati. Accanto alle specifiche tecniche, zintek® si distingue poi anche per la sua estrema versatilità estetica: i colori dello zinco si sposano infatti con molta naturalezza con le nuance calde tipiche del legno che, come già sottolineato, è stato elemento fondamentale nella progettazione dell’asilo. Due sono le tonalità del laminato disponibili: naturale e prepatinata, sottoposta a un trattamento che le conferisce un aspetto preinvecchiato. Di queste, per la copertura dell’asilo è stata scelta la prima: il risultato è un manto molto raffinato, che ricopre la struttura trasmettendo un senso di pulizia, eleganza e allo stesso tempo sicurezza, ma sa anche prestarsi a giochi di luci e ombre, grazie alle costolature tipiche della tecnica di posa con aggraffatura doppia, che catturano e riflettono l’illuminazione solare in modi sempre diversi. Immerso com’è nella campagna comasca, tra rettangoli di verde e piccole macchie d’alberi, l’asilo di Bregnano, con la sua piccola casa del custode dalle linee tradizionali, campeggia con distinzione, ma senza strafare, dimostrando come i dettami della modernità e del trend architettonico possano integrarsi con i principi del rispetto per l’ambiente e per la vita umana. Come ricorda l’architetto Rivi infatti, è solo attraverso una proficua sinergia tra tutti gli elementi in gioco che un progetto può diventare un buon progetto.
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