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LAVORI PUBBLICI

La verifica dei progetti nel regolamento del Codice appalti

di Rossella Calabrese

Si apre a progettisti e società di ingegneria il mercato della verifica dei progetti per opere sotto i 20 mln di euro

Vedi Aggiornamento del 24/04/2008
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25/07/2007 - Il Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice degli appalti pubblici, approvato il 13 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri, contiene numerose novità per il settore della progettazione. Uno dei punti più innovativi del provvedimento è costituito dal titolo II, che contiene una definizione più analitica dei livelli di progettazione (particolarmente la preliminare e definitiva), con particolare riferimento alle relazioni tecniche ed agli elaborati grafici, e la regolamentazione della verifica del progetto da parte di strutture interne o esterne alla stazione appaltante. Per quanto riguarda la verifica del progetto, l’articolo 42 prevede che sia finalizzata ad accertare la conformità della soluzione progettuale prescelta alle specifiche disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche contenute nello studio di fattibilità, nel documento preliminare alla progettazione ovvero negli elaborati progettuali dei livelli già approvati, accertando in particolare: a) la completezza della progettazione; b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi aspetti; c) l’appaltabilità della soluzione progettuale prescelta; d) i presupposti per la durabilità dell'opera nel tempo; e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso; f) la possibilità di ultimazione dell'opera entro i termini previsti; g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori; h) l’adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati; i) la manutenibilità delle opere, ove richiesto. Le attività di verifica possono essere affidate ad Organismi di ispezione di Tipo A, B e C che, per lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, devono essere accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020. La verifica può essere effettuata da strutture tecniche interne alla stazione appaltante o, in caso di carenza di personale idoneo, da strutture esterne. Per lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, l’attività di verifica dei progetti può essere svolta dall’unità tecnica della stazione appaltante accreditata, ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, quale Organismo di ispezione di Tipo B. Per lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro, la verifica può essere affidata anche agli uffici tecnici delle stazioni appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti esterni; agli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, dotate di un sistema interno di controllo di qualità, ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni. Per lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro per opere puntuali e inferiore a 5.000.000 di euro per opere a rete, la verifica può essere fatta dal responsabile del procedimento, sempreché non abbia svolto le funzioni di progettista, ovvero dagli uffici tecnici della stazione appaltante anche non dotati di un sistema interno di controllo di qualità. Nel caso in cui la stazione appaltante non sia accreditata o non abbia sufficiente organico, la verifica dei progetti può essere affidata a strutture esterne . Per progetti relativi a lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, la verifica può essere svolta da Organismi di ispezione di Tipo A e di Tipo C, accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, e che garantiscano l’assoluta separazione, sul piano tecnico, procedurale, amministrativo e finanziario, tra le attività ispettive ed altre attività potenzialmente conflittuali. Tali organismi devono aver costituito al proprio interno una struttura tecnica autonoma dedicata all’attività di verifica dei progetti. La verifica di progetti relativi a lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro può essere affidata anche i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), g) e h), del Codice, che dispongano di un sistema interno di controllo di qualità, dimostrato attraverso il possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Si tratta di liberi professionisti singoli od associati, società di professionisti, società di ingegneria, raggruppamenti temporanei di professionisti, consorzi stabili di società di professionisti e società di ingegneria . Per verifiche di progetti relativi a lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro per opere puntuali ed inferiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c) del codice , per opere a rete, i soggetti di cui all’articolo 90, comma 1 lettere d), e), f), g), e h), del codice sono esentati dal possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001.

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