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NORMATIVA

Al general contractor si applica il reverse charge

di Rossella Calabrese

L’affidamento di lavori a terzi è qualificabile come subappalto

Vedi Aggiornamento del 10/03/2008
11/07/2007 – Il meccanismo dell'inversione contabile si applica ai contratti di subappalti stipulati dal general contractor. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 155/E del 5 luglio 2007 . Il quesito è stato posto da un’impresa che, nell’ambito di un contratto stipulato con ANAS per la realizzazione di una tratta autostradale, ha assunto la qualifica di general contractor. L’Agenzia chiarisce in primo luogo la natura del rapporto contrattuale che si instaura tra il contraente generale ed i terzi affidatari dei lavori, in quanto dall'inquadramento di questo rapporto deriva il regime IVA applicabile: qualora si tratti di subappalto, troverà applicazione il regime del reverse-charge di cui all'art. 17, sesto comma, lett. a), del D.P.R. n. 633 del 1972. Il reverse charge - ricorda l’Agenzia - è stato esteso dall'art. 35, comma 5, del decreto-legge n. 223 del 2006, ripreso dall'art. 1, comma 44, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche “alle prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l'attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore”. Inoltre, la figura giuridica del contraente generale ha ricevuto una definitiva codificazione con il nuovo Codice dei contratti pubblici (Dlgs 12 aprile 2006, n. 163) che prevede che con il “contratto di affidamento a contraente generale” per la realizzazione di infrastrutture, “il soggetto aggiudicatore affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e qualificazione nella costruzione delle opere, nonchè di adeguata capacità organizzativa, tecnico-realizzativa e finanziaria, la realizzazione con qualsiasi mezzo dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione dei lavori”. Quindi, il general contractor assume il ruolo di appaltatore, responsabile del prefinanziamento dell’opera, della progettazione e della direzione dei lavori. In sostanza, dal contratto di appalto principale che si instaura tra il soggetto aggiudicatore-committente ed il contraente generale-appaltatore derivano gli eventuali contratti di subappalto con i quali il contraente generale affida a terzi l'esecuzione di tutta o parte dell'opera. Di conseguenza, i contratti stipulati tra l'impresa istante ed i soggetti terzi affidatari dei lavori sono giuridicamente inquadrabili come contratti di subappalto e quindi soggetti al meccanismo del reverse charge. I terzi affidatari dei lavori sono tenuti quindi ad emettere fattura senza addebito d'imposta per le prestazioni rese nei del contraente generale, il quale dovrà poi integrare la fattura con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta.
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