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Trento, approvato disegno di legge urbanistica

Nuovo sistema di pianificazione articolato su tre livelli istituzionali

Vedi Aggiornamento del 04/11/2008
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10/07/2007 - La giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mauro Gilmozzi, ha approvato il disegno di legge su “Pianificazione urbanistica e governo del territorio”. Questa legge sostituirà dopo sedici anni l’attuale legge urbanistica provinciale 22/1991 e si affianca alla revisione in atto del piano urbanistico provinciale. Tale manovra pianificatoria e normativa in campo urbanistico costituisce uno degli impegni fondamentali del Programma della giunta provinciale e si correla con la riforma istituzionale introdotta dalla legge provinciale numero 3 del 16 giugno 2006. La legge urbanistica precisa quello che sarà il nuovo sistema di pianificazione, già delineato dal progetto di piano urbanistico, articolandolo su tre livelli istituzionali : il Piano Urbanistico Provinciale (PUP) per le competenze provinciali; il Piano Territoriale della Comunità (PTC) per le competenze a livello di valle; infine, i Piani Regolatori Generali (PRG) per i comuni e i Piani dei Parchi provinciali, che hanno dignità di PRG. Allegata all’articolazione del nuovo quadro della pianificazione è la riconfigurazione delle commissioni competenti in materia di urbanistica e paesaggio. A livello provinciale è prevista una unica commissione con il compito fondamentale di valutare i piani territoriali delle comunità. A livello locale, presso ogni comunità, è istituita una commissione alla quale sono attribuite gran parte delle competenze in materia di paesaggio e, soprattutto, la valutazione di coerenza dei piani regolatori comunali ai piani urbanistici delle comunità: con ciò semplificando e riducendo i termini delle procedure di approvazione dei piani regolatori. Secondo tema fondamentale della nuova normativa urbanistica riguarda il rilancio di un sistema informativo territoriale e ambientale a supporto della formazione degli strumenti di pianificazione provinciale e locale e del relativo monitoraggio sullo stato di attuazione e sugli effetti prodotti dalla pianificazione stessa. Elemento innovativo, inoltre, è l’attribuzione ai Comuni della facoltà di introdurre nei piani regolatori generali un limite temporale all’utilizzazione delle nuove aree destinate ad insediamenti. Questa disposizione si propone di disincentivare il mancato utilizzo al di là di tempi ragionevoli della possibilità edificatoria delle aree, che in tal modo potranno essere destinate a rispondere in modo reale, tempestivo e quindi efficace alle vere esigenze residenziali della comunità. Altra parte innovativa della nuova legge urbanistica è rappresentata dalla disciplina in materia di edilizia sostenibile . Questa parte della legge ha, tra gli altri, come obiettivi la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento della qualità e delle prestazioni ambientali dei fabbricati, ad esempio con l’uso di materiali ecocompatibili, l’impiego di energie rinnovabili, il contenimento dei consumi idrici ecc. Accanto all’edilizia sostenibile, la nuova legge prevede il “libretto del fabbricato” , che si configura come una specie di “carta di identità” dell’edificio, che raccoglie, riepiloga e documenta tutti i dati riguardanti l’immobile sotto il profilo strutturale, della sicurezza, degli interventi edilizi effettuati ecc. Ciò costituirà anche un importante strumento per la valutazione della qualità dell’edificio, anche ai fini della sua commercializzazione. Nell’ambito della manovra della nuova legge urbanistica spiccano le disposizioni finalizzate allo snellimento delle procedure . Tra queste si segnala in particolare l’estensione dei meccanismi procedurali già collaudati con la valutazione di impatto ambientale, che consentirà al cittadino di accedere alla V.I.A. stessa con un progetto di massima e di uscirne con un progetto definitivo, corredato da tutte le autorizzazioni provinciali necessarie per l’ottenimento della concessione edilizia. Infine, ulteriore elemento qualificante della nuova legge è la stesura di un regolamento unico di attuazione , assicurando quindi una forte semplificazione delle norme e dei procedimenti a cui debbono fare riferimento i cittadini. Fonte: www.provincia.tn.it

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