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RISPARMIO ENERGETICO

Certificazione energetica: i metodi BestClass e CasaClima

di Rossella Calabrese

Le procedure di calcolo per valutare il fabbisogno di energia e assegnare la targa energetica agli edifici

Vedi Aggiornamento del 31/05/2011
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16/07/2007 - In attesa dell’emanazione delle linee guida attuative dei decreti legislativi 192/2005 e 311/2006, che dovranno definire una procedura unica per la certificazione energetica degli edifici, esistono già da tempo diversi standard, messi a punto da amministrazioni locali ed enti di ricerca. Una procedura di certificazione è BESTClass , elaborata dal Dipartimento BEST del Politecnico di Milano nell’ambito del Tavolo Energia&Ambiente istituito dalla Provincia di Milano, con la collaborazione di ANIT. L’applicazione della procedura consente di valutare il fabbisogno energetico di un edificio e assegnargli una classe in base a opportuni valori di riferimento. La procedura fornisce, inoltre, i contenuti e il formato dell’ Attestato di Certificazione Energetica e della Targa Energetica da esporre per rendere evidente la qualità energetica dell’edificio. La certificazione è applicabile sia alle nuove costruzioni che alle ristrutturazioni. La procedura individua alcuni indicatori di prestazione energetica, valori di riferimento convenzionali calcolati in base a valutazioni su dati climatici e d’uso standard. Ognuno di essi è calcolato dal rapporto tra il fabbisogno energetico annuo e la superficie utile AU. L’unità di misura utilizzata per tutti gli indicatori è il kWh/m2 anno. Gli indicatori sono: - il fabbisogno energetico specifico dell’involucro; - il fabbisogno di energia primaria specifico per la climatizzazione invernale; - il fabbisogno energetico specifico per acqua calda sanitaria; - il fabbisogno energia primaria specifico per la produzione di acqua calda sanitaria; - il contributo energetico specifico dovuto alle fonti rinnovabili; - il fabbisogno specifico globale di energia primaria. La classificazione va da A a G secondo il fabbisogno energetico: Classe A Fabbisogno energetico ≤ 30 kWh/m2 anno Classe B Fabbisogno energetico ≤ 50 kWh/m2 anno Classe C Fabbisogno energetico ≤ 70 kWh/m2 anno Classe D Fabbisogno energetico ≤ 90 kWh/m2 anno Classe E Fabbisogno energetico ≤ 120 kWh/m2 anno Classe F Fabbisogno energetico ≤ 160 kWh/m2 anno Classe G Fabbisogno energetico > 160 kWh/m2 anno Nell’ Attestato di Certificazione Energetica sono considerati due indicatori di classificazione energetica: l’indicatore relativo al fabbisogno specifico energetico dell’involucro (PEH) e l’indicatore relativo al fabbisogno di energia primaria (PEG). Nella Targa Energetica è considerato solo l’indicatore relativo al fabbisogno specifico energetico dell’involucro (PEH). Per gli edifici con un fabbisogno di energia primaria inferiore a 15 kWh/m2 anno all’indicatore di classe A è aggiunta la dizione Casa passiva . Per saperne di più e per scaricare il programma di calcolo: www.sacert.eu Esiste poi CasaClima , messo a punto dall’omonima Agenzia della Provincia di Bolzano: con un apposito sistema di calcolo è possibile calcolare il fabbisogno energetico dell'edificio. In base al consumo di energia viene assegnata la categoria, CasaClima Oro , CasaClima A o CasaClima B . Il consumo di energia più basso è garantito da una CasaClima Oro, che richiede 10 KiloWattora per metro quadro l’anno, quindi anche in assenza di un sistema di riscaldamento attivo. La CasaClima Oro è anche detta “casa da un litro” perché per ogni metro cubo necessita di un litro di gasolio o di un m³ di gas l’anno. Le case con un consumo di calore inferiore ai 30 KiloWattora per metro quadro l’anno sono invece classificate come CasaClima A, la cosiddetta “casa da 3 litri”, perché richiede 3 litri di gasolio o 3 m³ di gas per metro quadro l’anno. CasaClima B è invece l’edificio che richiede meno di 50 KiloWattora per metro quadro l’anno. In questo caso si parla di “casa da 5 litri”. La più alta tra le categorie CasaClima è CasaClimapiù , un contrassegno rilasciato ad edifici abitativi che si contraddistinguono non solo per l’alto risparmio energetico, ma anche per una tecnica di costruzione ecologica e che utilizza materiali ecologici e fonti rinnovabili. Lo standard CasaClima prevede il rilascio di un certificato energetico che, attraverso una tabella suddivisa in caselle colorate, dal verde (basso fabbisogno energetico) fino al rosso (alto fabbisogno), evidenzia l’entità del fabbisogno di calore di un edificio e presenta due classificazioni energetiche: la prima riguarda la classe di isolamento termico dell’edificio, la seconda la qualità dell’impiantistica. L’indice termico di calore viene determinato in base a fattori rilevanti dal punto di vista energetico, tramite un procedimento di calcolo unitario. Per saperne di più e per scaricare il programma di calcolo: www.agenziacasaclima.it

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