Carrello 0
Amaca Architetti vince il concorso a Carbonera
RISULTATI

Amaca Architetti vince il concorso a Carbonera

di Cecilia Di Marzo

Il polo scolastico a ‘boomerang’ con soluzioni bioclimatiche

17/07/2007 - Si è concluso il concorso di progettazione per la realizzazione di un Polo scolastico nell'area centrale di Carbonera (TV). Bandito a gennaio scorso il concorso prevedeva la progettazione di una scuola elementare di diciotto aule, con servizi annessi, inserito in un parco urbano. Ad aggiudicarsi la realizzazione Amaca Architetti Associati con Tifs Ingegneria S.r.l. “Il progetto ha origine dal riconoscimento dei caratteri di eccezionalità dell’area: un ampio spazio verde che si spinge fino alle aree centrali dell’insediamento di Carbonera, un’area ‘interclusa’ in quanto delimitata su tre lati dall’edificazione esistente o prevista dal PRG, attraversata in direzione nord – sud da due corsi d’acqua, il Riul ed il Melma, quest’ultimo a sua volta limite dell’area verso la campagna ad est. Eccezionale è anche la presenza del grande vigneto che occupa proprio il centro dell’area e che, impedendo di attraversarla e costringendone una fruizione esclusivamente “perimetrale”, la frammenta. Le scelte insediative del progetto si pongono come primo obiettivo quello di favorire, attraverso il sistema dei percorsi e la collocazione, in tre diversi punti lungo il perimetro del parco, dei volumi - sempre reciprocamente visibili - una percezione unitaria dello spazio verde che tende ad annullare la separazione delle parti. I volumi delle tre scuole (elementare, media e asilo nido) previste nell’impianto generale di prima fase, costruiscono quindi una sorta di ‘triangolazione’ rispetto all’area verde centrale su cui affacciano. Questa immagine risulta, nel progetto di seconda fase (che sviluppa esclusivamente l’edificio della scuola elementare), ulteriormente rafforzata. La scelta inoltre di collocare la scuola il più possibile verso il confine interno dell’area ha la doppia funzione di assicurarle la posizione più vantaggiosa (separazione dalla strada provinciale, maggior rapporto con il parco…) e contemporaneamente preservare la possibilità di insediare nell’area future nuove funzioni. La scuola. La scuola elementare vera e propria è un corpo a ‘boomerang’ aperto con il sistema delle aule ed il giardino attrezzato a sud/sud-est verso l’ambito naturalistico del Melma, corpo a ridosso del quale un lungo, irregolare muro-recinto ‘contiene’ lo sviluppo della scuola e delle attrezzature collettive ad essa collegate, ne individua gli accessi, suggerisce la continuità con il sistema dei percorsi ciclopedonali lungo l’ambito naturalistico del Melma, segna il limite fisico della scuola vera e propria rispetto alla palestra. Il lucernario-camino di ventilazione. Forte elemento architettonico caratterizzante il corpo principale delle classi è il continuo, curvilineo lucernario dalle superfici vetrate rivolte a sud/sud-est e dall’andamento verticale crescente fino a raggiungere il blocco delle 4 aule al primo piano. Oltre che permettere una costante ventilazione naturale all’interno dell’edificio permettendo nelle stagioni intermedie e calde di innescare il ciclo di raffrescamento durante le ore notturne, il lucernario garantisce illuminazione naturale, oltre che agli spazi di distribuzione, al blocco delle aule per le attività interciclo poste a nord a ridosso della palestra. E’ realizzato in cls in opera, con isolamento termico in pannelli di fibra di legno e rivestimento esterno in lamiera di alluminio preverniciato. Risparmio energetico. L’esigenza di ridurre i consumi di energia per la climatizzazione rappresenta oggi un aspetto essenziale della progettazione; gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 (il protocollo di Kyoto è già in vigore), la limitata disponibilità di fonti di energia primaria fossile e, non ultimo, l’aumento del costo dell’energia, impongono la realizzazione di edifici e impianti, con caratteristiche tali da conciliare le irrinunciabili prestazioni di comfort con l’uso razionale dell’energia. […] Per la specifica morfologia dell’edificio e per la sua collocazione territoriale è stata condotta una accurata analisi alla ricerca di sistemi innovativi, energeticamente efficienti e di facile praticabilità realizzativa, che comportino al tempo stesso un investimento economico accettabile. Tali sistemi, fortemente correlati alle scelte insediative e costruttivo-tecnologiche fatte per l’involucro edilizio (orientamento dei corpi di fabbrica, isolamento ottimale delle superfici opache e trasparenti, minimizzazione delle dispersioni termiche) consentono già al livello di progettazione preliminare di poter asserire di realizzare un edificio ad alto rendimento energetico, classificabile nella classe energetica B come individuata dal Programma CasaClima della provincia di Bolzano (ossia con un consumo medio annuo compreso tra i 30 e i 50 Kw/mq).
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati