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NORMATIVA

Bilancio di un anno di liberalizzazioni

di Rossella Calabrese

Il Ministero dello Sviluppo Economico illustra gli effetti delle norme in favore del cittadino-consumatore

Vedi Aggiornamento del 04/02/2010
13/08/2007 - A più di un anno dal varo del primo “decreto Bersani” sulle liberalizzazioni (Legge n. 248 del 4 agosto 2006 ed altri provvedimenti) ed a sei mesi dal secondo (Legge n. 40 del 2 aprile 2007), il Ministero dello Sviluppo Economico fa un bilancio sull’attuazione delle norme in favore del cittadino-consumatore. Secondo le prime stime parziali, condotte dagli uffici del Ministero, proiettando nell’arco temporale di un anno gli effetti rilevati ad oggi, è possibile quantificare tra 2,4 e 2,8 miliardi di euro il risparmio annuo sulla spesa dei consumatori derivante da 5 misure di liberalizzazione, fra le oltre 30 varate. Il Ministero illustra i principali cambiamenti. Eliminazione delle penali per l’estinzione dei mutui immobiliari La disposizione è ormai a regime sia per i nuovi mutui e che per quelli pregressi, la cui applicazione è stata garantita dall’accordo fra ABI e Associazioni dei Consumatori (avvenuto lo scorso 2 maggio, secondo quanto previsto dalla Legge 40/2007) che ha fissato i criteri per la riduzione e/o cancellazione delle penali in caso di estinzione anticipata dei mutui immobiliari stipulati prima del 2 febbraio 2007. Cancellazione ipoteche Dal 2 giugno scorso la norma è pienamente operativa: i consumatori non pagano più l’autentica notarile; è stato richiesto maggiore impegno alle banche per un’adeguata informazione ai clienti. E’ entrata a regime il 2 giugno (con il varo dei provvedimenti attuativi delle disposizioni contenute nella legge 40) la norma sulla cancellazione dell’ipoteca sulla casa (una volta estinto il mutuo) per la quale è ora sufficiente la sola comunicazione della banca all’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio. Servizi professionali Alcuni ordini professionali hanno nuovamente adeguato i propri codici deontologici per armonizzarli meglio con le nuove regole sulla concorrenza. Dopo la fase obbligatoria di adeguamento di tutti i 27 Codici deontologici (terminata il 31 dicembre scorso) alle nuove regole di concorrenza, è scattata una seconda fase di adeguamento connessa all’azione che sta svolgendo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha avviato una specifica indagine conoscitiva su 14 dei 27 ordini professionali, proprio per verificare se il contenuto dei codici fosse coerente con i principi legislativi. A seguito di tale attività, 5 ordini professionali hanno già recepito le indicazioni dell’Autorità Antitrust, mentre 9 stanno ancora esaminando le ipotesi di modifica. L’impatto sui consumatori delle misure di liberalizzazione non è ancora quantificabile, stante la limitata disponibilità di dati e la difficoltà di reperire informazioni puntuali sugli onorari dei professionisti e sulla presenza o meno di eventuali sconti rispetto alla situazione a tariffe fisse obbligatorie. Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
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