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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
NORMATIVA

Dpef Infrastrutture: il programma per il periodo 2008-2012

di Rossella Calabrese

Potenziamento della dotazione infrastrutturale e completamento dei grandi assi di collegamento

Vedi Aggiornamento del 13/10/2008
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06/08/2007 – Pubblichiamo il Dpef Infrastrutture , messo a punto dal Ministero di Antonio Di Pietro, che disegna lo scenario per il quinquennio 2008-2012 delle infrastrutture strategiche. Nell’introduzione si legge che il miglioramento e il potenziamento della dotazione infrastrutturale - in termini di reti e nodi, di plurimodalità e di logistica - e soprattutto il completamento dei grandi assi di collegamento - i corridoi paneuropei e nazionali - costituiscono, con tutta evidenza, una prima condizione necessaria per prevenire i fenomeni di marginalizzazione ed incrementare la competitività territoriale. Il Ministero delle infrastrutture ha elaborato un insieme organico e coerente di interventi e di opere prioritarie fondamentali per lo sviluppo del Paese che si integra, su scala nazionale, con i programmi dei grandi gestori di rete nazionali e le proposte formulate dalle Regioni d’intesa con gli enti locali. Si tratta di progetti con un elevato valore simbolico ed al tempo stesso decisivi per lo sviluppo dei territori interessati (le metropolitane, le reti di trasporto pubblico locale, il Mo.S.E.) e per la loro interconnessione con le grandi direttici di traffico internazionale (AV/AC sul Corridoio V Lisbona–Kiev, il completamento delle reti infrastrutturali sul Corridoio I Berlino–Palermo, il rafforzamento dei Porti dell’Adriatico a favore dei collegamenti con i Balcani, lungo il Corridoio VIII). Il costante impegno del Governo per la riduzione del divario infrastrutturale del Mezzogiorno è rappresentato, tra le opere selezionate, dal completamento della Salerno–Reggio Calabria, dagli interventi sulla SS 106 Ionica e sulla rete ferroviaria (Bari-Foggia-Napoli, Taranto-Bari, Nodo di Palermo e Palermo-Messina). La valorizzazione delle potenzialità dei territori peninsulari e insulari del Mezzogiorno come piattaforma strategica è perseguita, in stretta sinergia con gli obiettivi della politica regionale, attraverso la realizzazione dei collegamenti transnazionali, il rafforzamento delle trasversali ed il completamento dei programmi infrastrutturali avviati. Parallelamente si offre una prima risposta alla domanda di mobilità espressa dalle regioni del Centro Nord, grazie agli interventi sulla Pedemontana Lombarda, sulla Bre.Be.Mi., sull’accessibilità ferroviaria e stradale a Malpensa, sugli attraversamenti appenninici della Grosseto-Fano e della Nuova Romea, sul nodo di Perugia, sulla Salaria e sulla Pontina. Le opere selezionate garantiscono l’aggancio del sistema territoriale e produttivo del Centro Nord con le regioni più sviluppate dell’Europa centro-settentrionale ed il miglioramento delle condizioni di vivibilità, della qualità urbana ed ambientale, della fruibilità stessa del territorio, in considerazione degli attuali livelli di saturazione e dei futuri possibili incrementi derivanti dall’attuazione degli interventi infrastrutturali programmati. Le diagnosi condotte per la definizione del disegno generale di programmazione territoriale e settoriale evidenziano l’emergere di tre questioni decisive per lo sviluppo del Paese: la mobilità, la città e la casa . Sulla base di queste, l’Allegato Infrastrutture al DPEF 2008-2012, a partire dalle disposizioni introdotte dall’art. 1 della Legge 443/2001, inserisce la programmazione delle opere incluse nel 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche (Programma) nell’ambito di un più generale disegno di sviluppo, articolato in due famiglie di interventi: 1. le infrastrutture strategiche , ovvero le opere già ricomprese in Legge Obiettivo, o che si ritiene di inserire nel Programma; 2. le infrastrutture di completamento , ovvero le opere ricomprese negli altri strumenti di programmazione a valere sulle risorse ordinarie o sui finanziamenti aggiuntivi offerti dalla politica regionale comunitaria e nazionale (fra questi principalmente le opere programmate con i Fondi Strutturali Europei 2007- 2013 e con i Contratti di Programma RFI e ANAS 2007-2011).

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