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URBANISTICA

VIA e VAS: in vigore da un mese la Parte Seconda del Codice

di Rossella Calabrese

In ritardo il terzo decreto correttivo che riscriverà completamente la normativa sulle valutazioni ambientali

Vedi Aggiornamento del 22/11/2007
29/08/2007 - Sono entrate in vigore il 31 luglio scorso le norme relative alla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Autorizzazione Ambientale Integrata (IPPC) contenute nella Parte II (articoli da 4 a 52) del Codice dell’ambiente (Dlgs 152/2006). È infatti scaduta il 31 luglio la proroga dell’entrata in vigore fissata dal DL 300/2006, che segue il precedente rinvio dal 29 aprile 2006 al 31 gennaio 2007 stabilito dal DL 173/2006. Intanto, nel Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2007, è stato approvato in prima lettura lo schema del terzo decreto correttivo del Codice, che interviene proprio sulla valutazione di impatto ambientale e sulla valutazione ambientale strategica. Le nuove correzioni – ha spiegato il Governo – hanno lo scopo di rendere le norme coerenti con l’ordinamento comunitario e quindi di superare procedure di infrazione in atto. Oltre a riscrivere completamente le parti relative a VIA e VAS, vengono espressamente introdotti nell’ordinamento i principi generali in materia ambientale sanciti a livello europeo. Sul testo verranno acquisiti i pareri prescritti. Ricordiamo che il secondo decreto correttivo , riguardante la terza e la quarta parte del Codice - in particolare le norme sugli scarichi idrici, la definizione di rifiuto e la disciplina delle materie prime secondarie, dei sottoprodotti e delle terre e rocce da scavo - è attualmente all’esame del Parlamento. Il primo correttivo , il Dlgs. 284/2006 , è già vigente e ha prorogato l’operatività delle Autorità di Bacino, ha soppresso l’Autorità di Vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e ha prorogato da sei a 12 mesi del termine per l’adeguamento dello Statuto del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ai principi contenuti nel decreto, in particolare a quelli di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità, nonché quelli di libera concorrenza nelle attività di settore.
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