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Architetture italiane per i Giochi Olimpici Invernali 2014
ARCHITETTURA

Architetture italiane per i Giochi Olimpici Invernali 2014

di Roberta Dragone

Lo studio milanese Zoppini firma l’Oval e l’Arena di Sochi

05/09/2007 - Portano la firma dello Studio Architetti Zoppini di Milano due significativi progetti destinati a sorgere a Sochi , la città scelta come sede dei Giochi Olimpici Invernali 2014. Gli autori dello stadio Oval di Torino 2006 hanno messo a punto i progetti per l’ Oval e l’ Arena della futura “Cannes” russa. Con 8.500 posti a sedere, l’Oval ospiterà le gare di pattinaggio di velocità sul ghiaccio, mentre l’Arena accoglierà sino a 12mila spettatori per le gare di pattinaggio di figura e short track. I due edifici, situati a circa 300 metri di distanza l’uno dall’altro, sfruttano le caratteristiche del sito dal quale si può godere contemporaneamente della vista del mare e delle montagne. Le pareti dell’Oval sui lati lunghi sono state immaginate trasparenti proprio per esaltare questa suggestiva percezione. “I progetti che abbiamo presentato – commenta l’architetto Alessandro Zoppini alla guida dello studio insieme al padre Pino - si rifanno alla recente esperienza di Torino 2006. Per l’elaborazione del progetto abbiamo pensato a due edifici che da un lato garantiscano il perfetto svolgimento del massimo evento sportivo e mettano gli atleti in condizioni di ottenere prestazioni ai massimi livelli, dall’altro una elevata polivalenza d’uso degli edifici che assicuri nel periodo postolimpico la completa utilizzazione della struttura non solo per attività sportive, ma anche spettacolari e sociali”. Il progetto è ora in attesa della concessione edilizia. Prima del via al cantiere si dovrà ancora attendere un periodo di almeno sei mesi. Oval L’edificio si sviluppa su una superficie complessiva di quasi 32mila metri quadrati; misura in pianta circa 130 x 250 m, ed è dotato di una copertura in acciaio alta 24 metri che, rivestita in legno, trasmette allo spettatore la sensazione di essere all’interno di un immenso bosco artificiale. La forma simmetrica della copertura risponde all’esigenza di ridurre il più possibile la volumetria in relazione alle tribune e alla presenza delle due terrazze. La copertura è costituita da una piastra rigida curva, il cui lato interno è rivestito con doghe di legno che seguono la struttura ondulata del tetto, richiamando così le montagne del paesaggio circostante, mentre alcune parti della struttura secondaria sono a vista. Le soluzioni progettuali adottate garantiscono la totale accessibilità da parte di persone con difficoltà motorie. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla possibilità di impiego della struttura anche al termine delle Olimpiadi invernali. Totalmente smontabili per un uso flessibile e multifunzionale, le tribune potranno infatti continuare nel periodo post-olimpico ad ospitare eventi sportivi, ma saranno anche sede di spettacoli, concerti ed esposizioni. Anche in questa fase il problema della fruibilità degli spazi da parte di persone disabili non si porrà dal momento che la sostanziale complanarità tra atrio e sala espositiva ne consentirà la fruizione più ampia. Arena L’Arena misura in pianta m 130x150 ed è alta 27 m. Il progetto si compone di due strutture quasi completamente distinte: una struttura di copertura in acciaio che ricopre l’impianto nella sua larghezza fornendo un ampio spazio libero da colonne, e una struttura interna in cemento che comprende i quattro livelli e fa da supporto ai gradoni delle tribune. La struttura in cemento armato gettato in opera dell’impianto è composta da otto sezioni strutturalmente distinte con giunti di dilatazione per ridurre un’eccessiva espansione termica. Ogni parte strutturale è singolarmente stabilizzata da setti di controvento che racchiudono i blocchi scala. Se il rivestimento in legno per la copertura dell’Oval intende riproporre una foresta artificiale, i materiali usati all’interno dell’Arena daranno agli spettatori la sensazione di essere in un gigantesco “blocco di ghiaccio”, il cui colore cambierà a seconda dell’inclinazione dei raggi solari. Si tratta di un effetto reso possibile dall’utilizzo di un materiale plastico termoformabile denominato “barrisol”. Circa la metà dei 12mila posti a sedere sono previsti su tribune retraibili in modo da garantire, come per l’Oval, un impianto flessibile ed un uso multifunzionale. Quando le tribune retraibili sono chiuse, il campo da gioco misurerà m 99x67. La completa rimozione delle tribune mobili renderà possibile l’accesso al campo da gioco da parte dei mezzi pesanti, facilitando così la realizzazione di diverse configurazioni d’uso. Anche la progettazione dell’Arena è testimonianza di una indiscutibile attenzione al problema del superamento delle barriere architettoniche, anche in vista di un utilizzo dell’impianto sportivo nel periodo post-olimpico.
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