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Washington inaugura la Sidney Harman Hall
ARCHITETTURA

Washington inaugura la Sidney Harman Hall

di Roberta Dragone

Il teatro è firmato Diamond and Schmitt Architects

21/09/2007 – È stata inaugurata il 15 settembre scorso a Washington la Sidney Harman Hall , il nuovo teatro della Shakespeare Theatre Company. Il progetto è firmato dallo studio canadese Diamond + Schmitt Architects . La realizzazione della nuova struttura rappresenta un intervento-chiave per la valorizzazione di una zona della città statunitense attualmente diventata “la terra di nessuno”. Si tratta pertanto di un progetto di sviluppo urbano che si pone come principale obiettivo una crescita soprattutto sociale e culturale. “Il nostro interesse nel ruolo che giocano gli edifici pubblici nell’attirare le persone verso il cuore della città – spiegano gli autori del progetto – è sia etico che sociale. La Detroit Symphony Orchestra, il nuovo teatro lirico di Toronto e questo teatro sono tutti progetti da noi firmati che si concentrano sui temi sociali, culturali ed economici dello sviluppo urbano e su come le strutture per la cultura contribuiscano al bene pubblico”. Il teatro è racchiuso all’interno di un edificio per uffici che diventa una sorta di guscio. Paragonata dagli stessi progettisti ad una matrioska russa, la Sidney Harman Hall – Harman Center for the Arts si presenta come una “architettura a strati”, in cui involucri sono contenuti in altri involucri. Il guscio più esterno è quello della struttura che ospita gli uffici, costruito attorno al teatro; lo strato vetrato successivo separa il teatro dagli spazi aperti al pubblico, mentre il cuore della matrioska è il teatro stesso. La scelta di realizzare l’atrio e l’ingresso principale in vetro è dettata dall’obiettivo fondamentale di rendere gli spazi pubblici quanto più trasparenti possibile, in modo da stimolare l’interesse di chi osserva dalla strada e offrire a coloro che si trovano all’interno una presentazione della città con “fresche prospettive”. Particolare attenzione è stata rivolta al tema della flessibilità degli spazi. A seconda delle differenti esigenze il teatro può assumere la configurazione di un proscenio, di un palcoscenico con una parte aggettante verso la platea o di un’arena. E tale cambiamento è ottenuto senza ricorrere a tecnologie particolarmente complesse; sono state adottate semplici tecniche teatrali consistenti nella mobilità del proscenio, o nell'utilizzare la stessa platea per creare un palcoscenico aggettante.
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