Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

Stabilizzazione della detrazione del 55% e fonti rinnovabili

di Rossella Calabrese
Commenti 30861

Le indicazioni sono contenute nella Relazione sui cambiamenti climatici approvata dalla Camera

Vedi Aggiornamento del 06/12/2007
Commenti 30861
20/09/2007 – Ottimizzazione energetica delle costruzioni e applicazione di sistemi avanzati di riscaldamento e raffrescamento; stabilizzazione nel tempo della detrazione del 55% introdotta con l’ultima Finanziaria; applicazione di una politica fiscale nel campo della casa legata anche alle prestazioni degli edifici; implementazione di programmi di ristrutturazione energetico-ambientale del patrimonio pubblico. Sono alcune delle proposte contenute nella Relazione sui cambiamenti climatici approvata alla Camera. Il testo ha lo scopo di definire le politiche a livello nazionale e internazionale e le future iniziative, anche normative, a partire dalla prossima legge finanziaria. Il contributo dell'edilizia nei consumi totali di energia del Paese – si legge nel secondo capitolo della relazione – è pari a circa il 30%. Le prestazioni medie degli edifici italiani sono mediocri. I margini di miglioramento sono in questo ampio settore decisamente promettenti. Peraltro gli investimenti a carico dei privati si ripagano nel giro di pochi anni e diventano presto un significativo risparmio monetario per le famiglie, un impulso alle imprese edili e alla relativa occupazione, oltre che un risparmio energetico per il Paese. Il documento individua, quindi, una serie di azioni in grado di dimezzate le emissioni di CO2: - il risanamento edilizio, puntando al raddoppio degli interventi di ristrutturazione edilizia energetico-ambientale; - gli impianti di riscaldamento e raffrescamento più efficienti (pompe di calore, ecc.); - i sistemi passivi contro la dispersione termica (coibentazioni, infissi di qualità, ecc.); - i sistemi di illuminazione a basso consumo; - tecnologie dell'edilizia bio-climatica; - i pannelli solari termici e fotovoltaici; - la microgenerazione eolica; - il rafforzamento dei requisiti di efficienza richiesti per le nuove costruzioni e l'estensione alle ristrutturazioni; - la certificazione energetica degli edifici da promuovere ed estendere. L'esperienza della detrazione del 55% introdotta con l'ultima Finanziaria per il miglioramento energetico degli edifici - prosegue il documento - deve essere attentamente monitorata per valutarne gli effetti reali, correggerne gli aspetti problematici, renderla permanente nel tempo, ampliarne la portata. Appare funzionale all'obiettivo di un'edilizia ecocompatibile la estensione di parametri costruttivi, che tengano conto delle esigenze di risparmio energetico ed idrico e l'integrazione di tali parametri nei bandi ai fini dell'erogazione di fondi pubblici (per esempio i fondi destinati agli enti locali attraverso i contratti di quartiere). Questi indirizzi fanno parte della una politica “globale” disegnata dalla relazione, che comprende anche: - misure a tutto campo per il risparmio energetico e il miglioramento dell’efficienza energetica, anche dei prodotti e degli apparecchi; - l’innalzamento degli obiettivi di efficienza energetica per i distributori di energia elettrica e gas; - modifiche alla legislazione in materia di appalti pubblici per beni e servizi, chiedendo al mercato standard più stringenti di risparmio e maggiore efficienza energetica; - l’introduzione di criteri di efficienza energetica nell'approvvigionamento pubblico (acquisti verdi); - lo sviluppo del ruolo delle Energy Service Company (ESCo); - il recupero e riciclo dei rifiuti. Un paragrafo è dedicato alle energie rinnovabili . È necessario – spiega la relazione - un forte potenziamento dell'utilizzo dell'energia eolica e di quella fotovoltaica, la quale può giungere, se sostenuto, a 3000 MW nel 2016, mentre il solare termico nella nuova edilizia e nelle ristrutturazioni può arrivare ad un ritmo di installazione di mezzo milione di metri quadrati all'anno. Un quadro stabile di incentivi può favorire la produzione nazionale di pannelli che al momento vengono per la metà importati dall'estero. Il meccanismo del “conto energia” oggi utilizzabile solo per il fotovoltaico può essere utilmente esteso anche alle altre energie rinnovabili. Per spingere sulle energie rinnovabili la relazione ritiene necessari alcuni presupposti: - rendere giuridicamente certi, stabili nel tempo e aumentare considerevolmente gli incentivi allo scopo di stabilizzare la produzione, la promozione, l'installazione, nonché rafforzare la sicurezza programmatica degli investimenti (sui meccanismi degli incentivi si tornerà più avanti); - ridefinire chiaramente i regimi autorizzativi per accelerare le procedure; - definire obiettivi ragionali concordati e vincolanti (con premi e sanzioni); - rendere ancora più vincolanti gli obblighi di sfruttamento di energie rinnovabili nelle nuove costruzioni e il risanamento profondo delle vecchie costruzioni. Nella foto: Edificio abitativo CasaClima B a Brunico (Bz)
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui