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Pordenone: il sistema costruttivo Pontarolo Engineering per le prime case da “due litri”

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Previsione di spese di gestione annue di riscaldamento e acqua calda inferiori a €200

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03/10/2007 – Lo studio SET di Pordenone ha progettato e realizzato, in provincia di Pordenone, le prime casette da “due litri” di edilizia sostenibile. Il complesso, realizzato con tecnologia Climablock della Pontarolo Engineering di San Vito al Tagliamento e con sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, si presenta come un qualificato esempio di architettura sostenibile che prevede ottime performance di risparmio energetico. Per ciascuna abitazione si prevede un consumo energetico per riscaldamento, acqua calda e ventilazione pari a 18,66 KWh/(mq•anno), il tutto assicurando un elevato risparmio economico e un basso impatto ambientale Il sistema costruttivo utilizzato, la precisa e profonda attenzione nella posa in opera hanno assicurato, oltre all’elevato valore di isolamento termico ed acustico, anche la riduzione al minimo dei vari “ponti termici” assegnando all’edificio una classe energetica A con la previsione di 18,66 KWh/(mq•anno) per il riscaldamento dell’edificio . Per il raffrescamento estivo si è applicato il principio del “camino solare” mediante l’utilizzo di una apertura intelligente nella parte più alta dell’edificio anche in assenza di persone e con la protezione elettronica di chiusura in caso di pioggia e/o vento e/o di non gradimento. Le casette, ora al grezzo, godono di un impianto solare termico per la produzione dell’acqua calda sanitaria, di una innovativa caldaia a condensazione del riscaldamento a pavimento, di una canna fumaria idonea ad una stufa a pellets e di una dimensione funzionale che assicura una completa risposta abitativa. 1. Lotto di intervento Il complesso edilizio, costituito da sei unità abitative poste a schiera, insiste sul lotto B del P.R.P.C. Nicomatt di Via Della Selva – Via Stellini distante circa 2 km dal centro di Pordenone e posto a ridosso del complesso della piscina comunale, coperta e scoperta, di Via Treviso, a due passi dallo svincolo autostradale; Il complesso edilizio è posto con orientamento EST-OVEST. 2. Il sistema costruttivo Il procedimento costruttivo adottato, in questo intervento edilizio, è antisismico ed è costituito dal sistema Climablock della Pontarolo Engineering, che prevede l’uso di polistirene espanso come casseforme a perdere per le murature in cemento armato e dai solai in EPS sempre della Pontarolo Engineering, costituito da un pannello-cassero autoportante con elementi in polistirene espanso e profili metallici da armare e gettare in opera. Rispetto ai metodi costruttivi più tradizionali basati su muratura in laterizio e solai in laterocemento, questo sistema garantisce un elevato comfort abitativo in linea con la nuova normativa europea che prevede la certificazione energetica degli edifici. Con il sistema Climablock, un muro portante di soli 36 cm di spessore ha una trasmittanza pari a 0,14 W/mqK, quindi ha una dispersione di calore molto bassa che mette in luce l’elevata qualità dello stesso. Gli edifici costruiti in tale modo hanno un comportamento sia passivo che inerziale. Passivo:il grande spessore di isolamento è ottimo nel periodo invernale per contenere i consumi di riscaldamento. Inerziale: ottimo comportamento durante la stagione estiva quando i consumi di raffrescamento vengono ridotti, grazie all’azione di sfasamento (di oltre 9 ore) e di smorzamento dell’onda termica esercitata dalla muratura. Il comportamento termoidrometrico è stato calcolato attraverso il “Diagramma di Glaser” dal quale si è ricavata l’indicazione di assoluta assenza di formazione di condensa interstiziale. È comunque opportuno precisare che, se per un qualsiasi motivo dovesse venire a formarsi della condensa o dell’umidità all’interno del muro, l’EPS garantisce una sufficiente permeabilità al vapore d’acqua, pari a 3,86x10-12 kg/(m•s•Pa). La traspirabilità dell’EPS è intuibile, basti pensare al suo processo produttivo: le singole palline che, prima dell’espansione, sono molto piccole e non collegate fra loro, quando espandono all’interno dello stampo, nel tentativo di occupare più spazio possibile, si spingono l’una con l’altra deformandosi ed “incollandosi”, lasciando, comunque, dei piccoli pori che permettono la migrazione del vapore acqueo dall’interno all’esterno dell’edificio. Inoltre queste murature garantiscono un valore di abbattimento acustico, per le pareti divisorie di 52,3 dB, superiore ai 50 dB richiesti dalla normativa e per le facciate (considerando una superficie di aperture pari al 18% del totale e serramenti di medie prestazioni) un valore di 45,1 dB, superiore ai 40 dB richiesti dalla normativa. 3. Comfort igrotermico,“camino solare” e pannelli fotovoltaici In fase progettuale è stata approfondita l’analisi comfort igrotermico e bioclimatico. Il comfort climatico non solo esige una buona qualità dell'aria, ma dipende anche dalla temperatura e dall'umidità della stessa. La sensazione di "caldo" e di "freddo" è intimamente collegata all'umidità. La temperatura e l'umidità dell'aria vengono percepiti insieme e pertanto si parla di comfort igrotermico, esso dipende dall'intensità degli scambi termici fra l'uomo e l'ambiente circostante, dalla temperatura dell'aria e da quella delle superfici circostanti (pareti, soffitti, pavimenti). La questione del comfort igrotermico si pone soprattutto nel periodo invernale e in quello estivo, quando la temperatura esterna e quella desiderata all'interno sono molto differenti. In estate, le temperature interne si possono mantenere facilmente nel campo del benessere termico, senza ricorrere al climatizzatore, con l'ombreggiatura delle finestre durante il giorno e la ventilazione notturna. Considerato quanto sopra esposto, sia nelle unità abitative intermedie duplex a 2 piani fuori terra che nell’unità di testa ad un piano è stato applicato un sistema che sfrutti i moti convettivi dell’aria all’interno degli ambienti mediante un “camino solare”. Questo sistema solare passivo (cioè privo di impianti tecnologici) sfrutta il volume tecnico costituente la porzione sommitale dell’edificio – appena sotto la copertura a doppia falda – è dotato di un lucernaio e permette di regolare il clima interno all’abitazione attraverso l’apertura dello stesso. Il riscaldamento delle case o di parte di esse con i sistemi solari passivi può ridurre fino al 60%, a seconda delle zone climatiche, il fabbisogno energetico di una casa riducendo altresì i costi dell’impianto di riscaldamento complementare, con una notevole riduzione dell'inquinamento ambientale. Inoltre gli edifici sono dotati di sistema a pannelli fotovoltaici, che abbattono notevolmente i consumi energetici rendendo la casa attiva nella produzione di calore tramite l’uso di una fonte di energia rinnovabile. In sintesi si è prestato attenzione ai consumi energetici , al comfort abitativo , e soprattutto all’ ambiente . 4. Altri dati Tutti gli alloggi godono di uno spazio esterno privato di circa 50 mq nella facciata anteriore ed altrettanti prospicienti la facciata posteriore. Tali aree verdi sono attrezzate con impianto di annaffiatura automatica, alimentata con pannello fotovoltaico, utilizzando acqua di pozzo. A livello serramenti, ogni edificio gode di serramenti in legno con anta ad oscuro e con vetri camera selettivi e magnetronici, di una caldaia innovativa a condensazione e di un impianto di riscaldamento radiante. Impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria con bollitore di 300 litri e di predisposizione per l’impianto fotovoltaico. I pavimenti al piano terra saranno in ceramica, mentre quelli del primo piano saranno in legno. Pontarolo Engineering su Edilportale.com

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