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Norme Tecniche Costruzioni sotto la lente delle Regioni

di Rossella Calabrese

Richiesto regime transitorio adeguato e allineamento con gli Eurocodici. Rilievi sui criteri di classificazione sismica

Vedi Aggiornamento del 21/12/2007
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12/10/2007 – Prosegue il lavoro di analisi delle Norme Tecniche per le Costruzioni da parte delle Regioni. Il 4 ottobre scorso si è tenuta una riunione tecnica interregionale ( vedi resoconto ) nel corso della quale sono state formulate diverse osservazioni sulla proposta di Norme Tecniche per le Costruzioni elaborata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ( bozza del 27 luglio 2007 ). Le Regioni hanno formulato alcune considerazioni di carattere generale sulla bozza di NTC : - necessità di un regime transitorio adeguato; - necessità che tale regime sia definito in egual misura sia per le opere pubbliche che per quelle private; - necessità di allineamento delle norme “sovraordinate” rispetto all’applicazione delle NTC (vedi artt. 94, 104, etc. del DPR 380/2001, vigenza L. 64/1974, etc.); - necessità, prima dell’entrata in vigore delle NTC, della definizione della valenza degli EUROCODICI, della loro traduzione autentica, della emanazione delle relative Appendici Tecniche Nazionali, nonché della emanazione delle Circolari applicative delle stesse NTC; - necessità della definizione di procedure per l’attuazione di un “reale” monitoraggio, di una reale sperimentazione e di una completa “inchiesta pubblica”, con messa a disposizione delle Regioni di risorse anche economiche e strumenti adeguati. Nel merito delle NTC , le Regioni hanno segnalato alcuni punti: - attenta valutazione del reale impatto relativo all’applicazione delle azioni sismiche; - chiarimenti in merito alle azioni da applicare per costruzioni diverse da ponti ed edifici (serbatoi, etc); - chiarimenti in merito al capitolo edifici esistenti, anche con riferimento alla previsione del collaudo per il “miglioramento”; - chiarimenti in merito a numerose situazioni e parametri, con riferimento anche ad osservazioni formalizzate da singole Regioni e soggetti diversi (ad esempio edifici in legno, strutture prefabbricate e profilati a freddo). Nella stessa riunione del 4 ottobre, le Regioni si sono espresse anche sul voto n. 36 del 27 luglio 2007 del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, relativo ai criteri per la classificazione sismica del territorio nazionale ( leggi tutto ). Tra le osservazioni, è stata espressa perplessità sulla scelta del parametro definito (accelerazione ag) per la definizione delle quattro zone, in quanto non rappresentativo del danneggiamento conseguente ad un evento sismico atteso. Ieri 11 ottobre si è tenuta la seconda riunione tecnica interregionale , per proseguire la discussione avviata il 4 ottobre. Il Presidente Consiglio Superiore dei LL.PP., Marcello Mauro, ha confermato la necessità che le Norme Tecniche sulle Costruzioni siano emanate entro la fine dell'anno, e l’esigenza di un congruo periodo transitorio (da fissare con apposito decreto legge) durante il quale siano emessi i documenti collegati (Circolari e Appendici nazionali degli Eurocodici) e si possa attuare la fase di sperimentazione. Ricordiamo che le Norme Tecniche per le Costruzioni sono state emanate con il DM 14 settembre 2005 , ma la loro applicazione obbligatoria sarebbe scattata solo il 23 aprile 2007, dopo una fase sperimentale di 18 mesi. Tale periodo è stato prorogato al 31 dicembre 2007 dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe ( legge n. 17 del 26 febbraio 2007 ), per consentire alla Commissione di attuare una revisione organica e complessiva delle NTC.

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