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RISPARMIO ENERGETICO

Pesaro, nuovo complesso residenziale Eco-casa

Una esperienza di bio-architettura nel quartiere di Villa Fastiggi

Vedi Aggiornamento del 12/03/2009
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26/10/2007 - La Bio-architettura è realtà. Sono state consegnate a Pesaro le abitazioni del nuovo complesso residenziale denominato eco-casa. I nuovi appartamenti vanno ad arricchire di circa 300 famiglie il quartiere Villa Fastiggi alle porte di Pesaro. L’area di nuova costruzione si estende su una superficie complessiva di mq 145.776 con circa mq 21.123,50 di parco attrezzato a servizio del quartiere. L’area è caratterizzata da 2 comparti: Comparto A - realizzazione di edilizia economico popolare di mq 114.124 per la realizzazione di circa 200 alloggi da adibire a prima casa. Comparto B - realizzazione di edilizia privata per mq 31.652 e relativi 100 alloggi con la realizzazione di un centro commerciale e servizi sportivi ad uso del quartiere. L’idea progettuale è stata sviluppata accomunando amministrazione locale, cooperative di abitanti e soci assegnatari nell’obiettivo di vivere una casa in salute, esprimendo un nuovo modo di pensare, progettare e condividere le finalità in un quartiere ecologicamente ed energeticamente sostenibile nel rispetto dei criteri della bioedilizia e del risparmio energetico. Pesaro 2015, città della qualità - Nel 2000 il Comune di Pesaro ha adottato il Piano strategico della qualità. Piano che entro il 2015 dovrà portare la città a ridefinire la sua identità. Una delle prime azioni è stata l’adozione del PRG con criteri di ecosostenibilità e varo contestuale di un regolamento comunale di Bioarchitettura. Il nuovo insediamento abitativo nel quartiere di Villa Fastiggi è una delle prime azioni in tale direzione. Le cooperative di abitanti si sono quindi impegnate ad esprimere al meglio le loro qualità lavorando assieme, coinvolgendo la propria base sociale nella divulgazione dei principi della bioarchitettura e risparmio energetico. Partecipazione attiva degli attori coinvolti - Ottimi risultati si sono ottenuti dalla partecipazione attiva degli attori coinvolti, ovvero dalla costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare di oltre 30 tecnici locali, di varie professionalità, con un coordinamento generale affidato all’ing. Angelo Mingozzi dello studio Ricerca & Progetto, con il supporto scientifico del Dipartimento DAPT dell’Università di Bologna facoltà di Ingegneria. Tutte le problematiche di piano particolareggiato sono state affrontate e definite in un’ottica di qualità ed ecosostenibilità, con il consenso del quartiere e della circoscrizione attraverso numerosi incontri pubblici con i cittadini. Risparmio energetico in forma sistemica – Per raggiungere l’obiettivo di un intero quartiere a basso impatto ambientale e ad alto risparmio energetico si è agito in un’ ottica di integrazione di tutti gli aspetti progettuali e realizzativi. La pianificazione ed urbanizzazione dell’area è avvenuta tramite la progettazione di una viabilità che all’interno del quartiere ammetta esclusivamente una velocità di 30 Km/h, lasciando la priorità alle piste ciclabili, ai pedoni, a persone diversamente abili e creando percorsi guidati per ipovedenti attraverso il sistema LOGES (Linee di Orientamento Guida E Sicurezza). Questi accorgimenti e la realizzazione di un parco urbano attrezzato con aree funzionali alle attività ludico-ricreative per bambini saranno gli strumenti incentivanti la mobilità sostenibile. La progettazione architettonica, partendo dall’analisi del sito e dei dati bioclimatici ha permesso di esporre correttamente gli edifici lungo gli assi cardinali permettendo così di sfruttare correttamente le condizioni microclimatiche del luogo e ridurre il fabbisogno energetico degli edifici. Così come gli impianti sono stati studiati integrando le caratteristiche dei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti a bassa temperatura con le proprietà di pareti dalla elevata massa volumica ed inerzia termica uniti a caldaie a condensazione ed alta efficienza. È inoltre previsto nel periodo estivo il funzionamento di un impianto a pannelli solari in grado di soddisfare la richiesta di acqua calda sanitaria di ogni singolo alloggio, con ulteriori sgravi di costi per energia. Caratteristica specifica dell’intervento, così come spiega Paolo Costantini della Tecno Habitat soc. coop, è quella di avere piccoli impianti condominiali in sostituzioni di grandi centrali termiche. Un’unica caldaia da 45kW è in grado di alimentare 8/12 appartamenti. Una seconda caldaia è installata per la produzione di acqua calda sanitaria. Le stesse sono pensate in modo tale da compensarsi qualora vi sia un picco di carico. Le linee “dorsali” sono posizionate su cavedi ispezionabili e hanno una distribuzione “a ritorno inverso” per garantire a tutti gli appartamenti pari portata. All’ingresso di ogni alloggio sono posizionati dei satelliti di zona nei quali sono presenti i contacalorie di ogni utenza; i dati di consumo vengono quindi prelevati tramite un sistema a BUS e raggruppati in una centralina elettronica a livello di centrale termica. La centralina è dotata di un trasmettitore GSM per la telelettura. Ogni locale all’interno degli appartamenti è servito da un circuito indipendente, con la possibilità di installare valvole elettrotermiche suppletive che, comandate da termostati ambiente, possano regolare la temperatura di ogni singolo locale. L’assenza degli ingombri dei radiatori permette, la massima libertà nell’arredamento, nella pulizia e nella tinteggiatura degli ambienti; consentire minore annerimento di pareti e tendaggi senza considerare i maggiori benefici a livello di confort abitativo e risparmio energetico. Capitolato e scelta dei materiali – Il forte impegno delle cooperative di abitanti si è concretizzato nella scelta del capitolato. Le stesse si sono fatte garanti dell’utilizzo di materiali che permettano un elevato standard di benessere ambientale all’interno degli appartamenti. È stata posta particolare attenzione alla scelta dei materiali da utilizzare per la realizzazione dell’edificio; in particolare si sono utilizzati materiali a bassa radioattività, buona permeabilità al vapore, con assenza (o limitata presenza) di sostanze organiche volatili (VOC) e alta capacità di resistere all’aggressione di agenti biologici (muffe, funghi, ecc.). Certificati e schede tecniche dei principali materiali sono stati quindi depositati presso il Comune di Pesaro in conformità al regolamento comunale di bioarchitettura. Modalità d’uso dell’appartamento (formazione e informazione utente) – In forma decisamente innovativa si vuole aiutare il nuovo inquilino a “conoscere” il suo appartamento, il contesto urbano in cui è posizionato, il perché di certe scelte progettuali e l’importanza che rivestono i comportamenti di chi lo abita per ottenere, dall’appartamento, le prestazioni migliori sia di confort che di riduzione dei costi di gestione. Per questo è stato rilasciato agli abitanti un "libretto casa" (allegato sotto) , che con una lettura attenta ed una consultazione nel tempo aiuterà ad acquisire la consapevolezza che l’appartamento, se ben gestito, potrà garantire un ottimo confort abitativo. Ma molto dipenderà anche dai comportamenti quotidiani di chi lo abita. Quindi il libretto casa è un momento di riflessione per capire quello che può essere migliorato anche nei comportamenti individuali. Fonte: Tecno Habitat soc. coop. Project Management Paolo Costantini Responsabile pianificazione e gestione qualità [email protected] tel. +39 0721 415596 www.tecnoh.it

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