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Ampliamento del complesso che ospita il Collegio di Milano
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Ampliamento del complesso che ospita il Collegio di Milano

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Il progetto realizzato dallo studio milanese piuarch

Vedi Aggiornamento del 30/04/2008
12/11/2007 – Porta la firma di piuarch l’intervento di ampliamento del complesso che ospita il Collegio di Milano . Il progetto dello studio milanese, vincitore quest’anno del concorso ad inviti indetto dalla Fondazione Collegio delle Università Milanesi, riprende il colore, l’altezza e la forma ramificata dell’edificio esistente, realizzato negli anni ’70 da Marco Zanuso, uno dei maestri dell’architettura e del design milanese. Il progetto prende le mosse da un’attenta analisi delle funzioni e delle relazioni. L’edificio, sviluppato su tre piani per un totale di 3200 mq, ospita 50 unità abitative per studenti. Seguendo il principio dei corpi esistenti, le unità abitative sono disposte in due blocchi continui rivolti uno a sud/ovest l’altro sud/est con affacci mai contrapposti a quelli esistenti. Ciascun alloggio si affaccia sull’esterno con una grande vetrata, in parte fissa, che rimane rientrante rispetto al profilo di facciata, permettendo la creazione di un terrazzo di pertinenza . Un gioco di profondità che permette alla luce solare di diventare elemento protagonista nel disegno della stanza, garantendo agli studenti l’illuminazione necessaria allo studio, ma accuratamente filtrata per proteggere dall’eccessivo caldo estivo. La facciata si struttura quindi come un nastro continuo, alleggerito e reso trasparente dalle aperture di forma quadrata a dimensione e intensità variabile: se le vetrate degli alloggi sono ampie e creano grandi buchi di luce, le finestrature diventano via via più piccole, segnando il passaggio dagli spazi abitativi a quelli di ritrovo e di circolazione. La modulazione di questa “texture” in intensità e dimensione genera una “vibrazione” del rivestimento che rende vario e ricco il prospetto: la luce naturale filtra infatti attraverso le fessure e riproduce sulle superfici interne, orizzontali e verticali, il disegno della facciata. Dal punto di vista distributivo, sfuggendo all’idea di corridoio + locale, gli spazi interni si caratterizzano per la permeabilità, con un passaggio dagli uni agli altri non definito, e in grado di modificarsi con l’uso. In questo modo la larghezza del corridoio/spazio di accesso alle unità cresce fino a creare un’area centrale di ritrovo. L’edificio destinato all’Aula Magna, richiesto dal bando di concorso, introduce una variazione volumetrica al progetto: un organismo differente e originale nella forma, che si “incastra” nel volume principale dando così un’immagine complessiva più articolata e interessante. Il materiale scelto per la facciata dell’Aula Magna, che disegna a terra una forma curva e continua in netta contrapposizione con la linearità degli alloggi, è traslucido. Il risultato è un organismo “leggero” e luminoso in contrapposizione al carattere fortemente materico del corpo principale, ma coerente con l’elemento caratterizzante del nuovo edificio: la luce. Il piano terra, spazio comune collegante la nuova struttura direttamente all’edificio esistente, funge da foyer di ingresso alla sala polifunzionale accessibile direttamente dall’esterno. Secondo il programma stabilito dalla Fondazione Collegio delle Università Milanesi, l’intervento di ampliamento dovrebbe essere ultimato entro il 2010.
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