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AZIENDE

Una pavimentazione attiva contro l’inquinamento

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Aree urbane e inquinamento atmosferico: la risposta di Paver è la pavimentazione fotocatalitica Bioti®

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19/11/2007 - Il costante incremento del parco auto circolante sulle strade italiane sta portando a collasso molte aree nevralgiche della rete infrastrutturale, ma sta anche causando un preoccupante aumento della concentrazione di inquinanti nei centri cittadini. L’inquinamento, che non interessa solamente i grandi aggregati, ma coinvolge anche le città di media dimensione, è particolarmente aggressivo nei confronti delle categorie disagiate (anziani, bambini, malati) e ha obbligato moltissime Amministrazioni a bloccare il traffico per salvaguardare la salute pubblica. Si tratta, però, di azioni passive, che si esauriscono alla ripresa della circolazione. BioTi Ecopav® , pavimentazione autobloccante ad azione fotocatalica, è una risposta attiva all’inquinamento da traffico: riduce gli inquinanti in maniera costante e continuativa con evidenti vantaggi per i cittadini. Sotto l’azione dei raggi solari, infatti, le sostanze con attività fotocatalitica stimolano la formazione di reagenti a intensa azione ossidante capaci di decomporre alcuni degli inquinanti presenti nell’atmosfera. In questo modo è possibile ridurre significativamente la concentrazione delle molecole più pericolose presenti nell’aria ed in particolare: • degli ossidi di azoto (NOX) • degli ossidi di zolfo (SOX) • del benzene e aromatici policondensati Diverso l’azione esplicata sulle polveri sottili che, per la loro complessa composizione chimica, contengono molte sostanze (solfati, ammoniaca, nitrati, carbonio, sali e minerali...) che in parte possono essere ossidate tramite il processo fotocatalitico. Attraverso la fotocatalisi, possono migliorare, quindi, sia la qualità dell’aria e sia la qualità della vita degli abitanti delle nostre città. La massima azione antismog si esplica ovviamente quando vengono posate estese superfici di massello BioTi Ecopav®, nelle aree ad alto inquinamento. Lo strato attivo dei masselli non perde le proprie capacità con il passare del tempo, in quanto il principio fotocatalico serve solamente da agente attivatore del processo e, quindi, non legandosi con gli inquinanti, resta sempre a disposizione per nuovi cicli di fotocatalisi. Miscelato con il cemento nella realizzazione di masselli autobloccanti, questo principio attivo è in grado di decomporre alcuni inquinanti presenti in atmosfera; gli ossidi di azoto (abbattimento fino all’80%) e di zolfo vengono rispettivamente trasformati in solfati e nitrati, non tossici, poi dilavati dall’azione dell’acqua piovana. L’azione antismog di BioTi Ecopav®, unita alle molteplici soluzioni formali disponibili, ne consente l’impiego sia nelle arterie metropolitane a intenso traffico sia nelle vie di notevole pregio architettonico e urbanistico, ma soprattutto in quella cintura viaria “storica”, tipica delle città italiane, spesso aperta al flusso veicolare. BioTi Ecopav®, vista l’ampia gamma di masselli che possono ricevere la finitura fotocatalitica, può essere utilizzato in queste aree per realizzare rotonde, interi assi viari, compresi i marciapiedi e i parcheggi in fregio all’area di scorrimento. BioTi Ecopav® può essere inoltre utilizzato non solo per pavimentare piste ciclabili e percorsi pedonali, ma anche aree a parcheggio o marciapiedi contigui a zone caratterizzate da forte inquinamento da traffico. I masselli BioTi Ecopav® assicurano le stesse caratteristiche meccaniche e prestazionali dei masselli realizzati con miscele tradizionali di cemento, pertanto possono essere utilizzati anche nelle condizioni applicative più gravose. Sono state eseguite, a cura dei laboratori CNR, prove di conversione fotocatalitica di NOX in aria su campioni siglati Paver. Le prove di fotoattività sono state eseguite su aria addizionata con NOX(NO+NO2) in modo tale da simulare un plausibile grado di inquinamento atmosferico. La quantità di NOX era di 0,6 ppm di cui 45% NO2 e 55% NO. Le misure di NOX, iniziali e a diversi tempi di irradiazione sono state eseguite usando una metodologia analitica basata sulla chemiluminescenza. Il campione in esame è posto in una camera di vetro Pyrex di 3 litri, attraverso la quale viene fatto fluire il gas di alimentazione a 5 ± 10% litri/min. Per l’illuminazione del campione è stata impiegata una lampada Vitalux della Osram. La procedura sperimentale comprende: • la misura della concentrazione iniziale degli ossidi di azoto prima di entrare nel reattore fotochimico (Ca); • la concentrazione in uscita dal reattore fotochimico (Cb). La procedura sopra riportata va ripetuta per le diverse situazioni sperimentali possibili: 1. in assenza del campione nel reattore, al buio; 2. in presenza del campione nel reattore, al buio; 3. in presenza del campione nel reattore, sotto irradiazione. Nel primo caso vengono verificate eventuali perdite dell’impianto, nel secondo caso, viene verificata l’entità dell’adsorbimento degli ossidi di azoto sulla superficie del campione. I risultati delle analisi sono stati particolarmente incoraggianti, in quanto gli abbattimenti (a seconda dei diversi inquinanti) hanno raggiunto anche picchi massimi dell’80 % (NOx). Due casi concreti Il dipartimento 12 del Comune di Roma, nell’ambito delle operazioni programmate di riqualificazione delle sedi stradali, ha deciso di sperimentare le nuove pavimentazioni in masselli autobloccanti ad azione fotocatalitica della gamma Bioti Ecopav®. Con l’innovativo sistema, sviluppato da Paver in collaborazione con Italcementi, sono stati pavimentati oltre 6.500 m2 di marciapiedi in via Dei Settemetri (zona Anagnina), ottenendo contemporaneamente una decisa riqualificazione estetica dell’intera area pavimentata. Il massello scelto per l’intervento fa parte della Linea Le Pietre di Paver, in particolare si tratta della serie Veleia, in una colorazione mixata (messa a punto appositamente per l’intervento di Roma) ottenuta con quattro differenti basi cromatiche. A posa ultimata, la superficie posata, grazie alla finitura BiotiEcopav® sarà in grado, sotto l’azione dei raggi solari, di agire attivamente nella purificazione di più di 1.300.000 m3 d’aria inquinata (ogni 10 ore di irraggiamento). Ancora il comune di Roma, questa volta con l’Assessorato all’Ambiente -Dipartimento 10- Ufficio Giardini Scolastici ha anche messo in opera masselli con finitura in Bioti Ecopav® per la nuova pavimentazione esterna della Scuola Elementare Cardinal Lambruschini in via Suor Celestina Donati (zona Pineta Sacchetti). Il massello utilizzato é ancora il Veleia, superficie piana finitura quarzo spessore 6 cm. L’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma ha scelto questa pavimentazione per le sue qualità fotocatalitiche e ha affidato il progetto all’architetto Mario Ciotti. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Dario Esposito, Assessore all’ambiente del Comune di Roma, del direttore del Servizio Giardini, Stefano Mastrangelo, del progettista Ciotti e del responsabile del procedimento, Sandro Migliavacca. In tutto sono stati pavimentati circa 850 metri quadri di superficie con pavimentazione fotocatalitica. Paver su Edilportale.com
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