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LAVORI PUBBLICI

Affidamento incarichi di progettazione: il Ministero fa chiarezza

di Rossella Calabrese

Sotto la soglia comunitaria la selezione può avvenire tramite un elenco ad hoc o attraverso indagini di mercato

Vedi Aggiornamento del 12/11/2010
23/11/2007 - Con la Circolare n. 2473 del 16 novembre 2007 , pubblicata nella GU n. 271 del 21 novembre scorso, il Ministero delle Infrastrutture ha fornito ai Provveditorati alle opere pubbliche, indicazioni relative alle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.

Il chiarimento – spiega il Ministero – si è reso necessario a seguito delle recenti modifiche apportate al Dlgs 163/2006 (Codice dei contratti pubblici) dal Dlgs 113/2007 , e in attesa dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento attuativo del Codice.

Fino all'entrata in vigore del Regolamento (previsto dall'art. 5 del Codice), alla disciplina relativa agli incarichi dei servizi di ingegneria e architettura continuano ad applicarsi, nei limiti di compatibilità, le disposizioni contenute nel Titolo IV del DPR 554/1999 , secondo quanto disposto dall'art. 253, comma 3 del Codice, nel quale, con l’espressione “lavori pubblici” deve intendersi l’insieme delle norme che disciplinano la realizzazione di lavori pubblici, che vanno dalla fase di programmazione alla progettazione, dall'affidamento all'esecuzione dei contratti, fino al collaudo dei lavori.

A) Procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relative ad importi inferiori a 100.000 euro
Le disposizioni di cui all'art. 62, commi 1 e 2, del DPR 554/1999 devono intendersi implicitamente abrogate dall'art. 91, comma 2, del Codice, come modificato dal Dlgs 113/2007, che stabilisce l'obbligo del rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza . La disposizione di cui all'art. 91, comma 2, del Codice, richiamando il comma 6 dell'art. 57 del Codice, rubricato “Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara”, prevede poi la selezione fra almeno cinque soggetti , “se sussistano in tale numero aspiranti idonei”.

Relativamente a questa norma, la Circolare invita le stazioni appaltanti a procedere alla scelta dei cinque o più operatori economici tramite la selezione di soggetti da un elenco di operatori economici, istituito a seguito di un apposito avviso, ovvero tramite specifiche indagini di mercato . Sono poi fornite indicazioni dettagliate sulla formazione dell’elenco, sulla presentazione, da parte degli interessati, dei curricula e della documentazione dei servizi svolti negli ultimi cinque anni.

Per l'affidamento del servizio specifico, la selezione dall'elenco o tramite l'indagine di mercato, può essere effettuata attraverso modalità di scelta, quale ad esempio il sorteggio . In ogni caso, nella scelta degli offerenti, occorre assicurare il rispetto del principio della rotazione, in rapporto all’entità dell’importo da affidare.

B) Procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo compreso fra 100.000 e le soglie comunitarie
Si applicano le disposizioni della parte II, titolo II, del Codice per quanto riguarda i termini, i bandi, gli avvisi di gara e la pubblicità.

C) Procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore alle soglie comunitarie
Si applicano le disposizioni della parte II, titolo I, del Codice per quanto riguarda i termini, i bandi, gli avvisi di gara e la pubblicità. In particolare, l’articolo 66 indica le modalità, le caratteristiche tecniche, le lingue e i termini di pubblicazione degli avvisi e dei bandi.

D) Procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura di cui alle precedenti lettere B) e C)
Si applicano le disposizioni di cui al titolo IV, capo I e capo V, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999. Si sottolinea l'importanza di definire i requisiti minimi per la partecipazione alle gare con osservanza di quanto previsto all'art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999.

Relativamente alla valutazione delle offerte economiche nelle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, la Circolare spiega che le stazioni appaltanti devono individuare l’oggetto dell’affidamento mettendo a punto capitolati prestazionali e disciplinari di gara accurati e definiti. È utile prevedere, nel bando di gara o nella lettera di invito, l'obbligo per gli offerenti di avere preso visione del luogo ove si svolgerà il lavoro oggetto della prestazione.

Per quanto riguarda, inoltre, le modalità di definizione dell'importo stimato dell'appalto, a seguito dell’ abolizione dei minimi tariffari , le stazioni appaltanti possono utilizzare come riferimento le tariffe di cui al DM 4 aprile 2001, ove ritenute adeguate.

In merito ai criteri di selezione delle offerte, il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa è – secondo il Ministero – il più idoneo a garantire una corretta valutazione della qualità delle prestazioni, rispetto al criterio del prezzo più basso, non funzionale alla valutazione dei profili tecnici e professionali, tipici delle attività di ingegneria e architettura. Il criterio del prezzo più basso è applicabile in caso di semplicità e ripetitività delle prestazioni da svolgere. Quindi, in sede di definizione del bando, è opportuno attribuire agli elementi qualitativi di valutazione delle offerte un “peso” maggioritario rispetto agli elementi “prezzo” e “tempo”.
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