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NORMATIVA

Riforma professioni, all'esame il nuovo testo

di Rossella Calabrese

Sottosegretario alla Giustizia Scotti: dubbi sulla creazione di nuovi ordini

Vedi Aggiornamento del 14/02/2008
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09/11/2007 - È iniziato lo scorso 7 novembre, da parte delle Commissioni Riunite Giustizia e Attività produttive, l’esame del nuovo disegno di legge di riforma delle professioni presentato dai relatori Mantini e Chicchi ( leggi tutto ). Presentando la proposta di testo unificato, Mantini ha evidenziato come essa tenga ampiamente conto, oltre che del disegno di legge governativo, di tutte le proposte di legge abbinate, delle indicazioni emerse nel corso del dibattito ed anche dei lavori svolti nel corso della precedente legislatura. La proposta si differenzia strutturalmente dal disegno di legge n. 2160 del Governo: mentre questo è formulato come una legge delega, il primo è costituito da una serie di principi fondamentali che regolano la materia delle professioni nonché da principi specifici diretti ai consigli nazionali delle categorie professionali, ai quali spetta il compito di adottare il nuovo ordinamento di categoria, sul quale si prevede l'approvazione con regolamento del Governo, che ne verifica la conformità con i principi specifici, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Tuttavia – conclude Mantini - anche la proposta di testo unificato prevede delle deleghe legislative su alcune specifiche materie, come ad esempio quella relativa alla disciplina delle società tra professionisti. Il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti, presente alla riunione, ha osservato che all'articolo 3, comma 1, lettera f), si prevede opportunamente il principio dell’unificazione in un solo ordine o albo professionale delle professioni intellettuali affini, ma ha fatto notare che non è ben chiaro quale sia il soggetto chiamato ad attuare tale principio, considerato che non si tratta di un principio di delega, quanto piuttosto di un principio fondamentale che finisce per essere diretto al legislatore nonché agli organi con potestà normativa secondaria. Ha inoltre osservato che nella proposta di testo unificato si prevede anche l'istituzione di nuovi ordini professionali, nonostante che vi sia una generale condivisione dell'esigenza di ridurre gli ordini esistenti. Ritenendo che non sia sufficientemente chiara la distinzione tra i principi fondamentali di cui all'articolo 3 ed i principi specifici previsti dall'articolo 4, ha evidenziato l'opportunità di accorpare le due categorie di principi contenute nella proposta di testo unificato. Ha infine osservato che dalla proposta di testo unificato non appare sufficientemente chiara la distinzione tra ordini ed associazioni professionali, per cui sarebbe opportuno effettuare delle precisazioni sul punto. L’esame proseguirà nelle prossime settimane.

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