Carrello 0
NORMATIVA

Vas: Italia condannata per non aver recepito la direttiva europea

di Rossella Calabrese
Commenti 11234

In dirittura d'arrivo il terzo correttivo al Codice che riscrive le norme sulla Valutazione Ambientale Strategica

Vedi Aggiornamento del 07/05/2008
Commenti 11234
22/11/2007 – Tra ritardi nell’emanazione delle norme, sospensioni della loro entrata in vigore, ritardi ed errori procedurali dei decreti correttivi, l’Italia ha rimediato una condanna dalla Corte di Giustizia Europea per inosservanza degli obblighi di recepimento della normativa comunitaria in materia ambientale. A conclusione della causa C 40/07, la Corte Europea ha infatti dichiarato l’Italia inadempiente verso l’obbligo di recepire la direttiva 2001/42/CE , concernente la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La sentenza è l’atto finale di un procedimento iniziato con una lettera di diffida inviata alla Repubblica italiana il 13 dicembre 2004, per non aver recepito, entro il 21 luglio 2004, la direttiva sulla VAS; alla diffida seguì l’emanazione, da parte della Commissione, di un parere motivato con il quale si invitava l’Italia a mettersi in regola entro due mesi. Non avendo ricevuto risposta, e in mancanza di elementi che dimostrassero che la direttiva era stata recepita nell’ordinamento nazionale, la Commissione presentò ricorso alla Corte. L’Italia fece presente che la direttiva 2001/42/CE era stata recepita con il Dlgs 152/2006 (Codice dell’Ambiente), la seconda parte del quale disciplinava la VAS. In seguito a ciò la causa fu cancellata e l’Italia condannata alle spese. Successivamente, essendo venuta a conoscenza del fatto che la Repubblica italiana aveva sospeso l’entrata in vigore della seconda parte del Dlgs. 152/2006, dapprima sino al 31 gennaio 2007 ( leggi tutto ) e, in seguito, sino al 31 luglio 2007 ( leggi tutto ), la Commissione ha presentato un nuovo ricorso, al quale l’Italia ha risposto spiegando che il differimento dell’entrata in vigore della seconda parte del Dlgs. 152/2006 era dovuto alla complessità della materia ed alla necessità di riformare il proprio diritto interno. Ma alla scadenza del termine stabilito nel parere motivato, le misure necessarie per il recepimento della direttiva non erano state adottate, e l’argomento addotto dalla Repubblica italiana, attinente alla complessità della materia ed alla necessità di riformare il diritto interno, non è stato accolto. Infatti, secondo una giurisprudenza costante della UE, uno Stato membro non può invocare norme, prassi o situazioni del suo ordinamento interno per giustificare l’inosservanza degli obblighi e dei termini derivanti da una direttiva. Inoltre, non si può ritenere che la complessità di una normativa comunitaria costituisca una difficoltà anormale ed imprevedibile e, pertanto, tale complessità non può essere fatta valere da uno Stato per differire la trasposizione di una direttiva oltre i termini previsti. Quindi, "non avendo messo in vigore, entro il termine prescritto, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 27 giugno 2001, 2001/42/CE, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza della direttiva medesima" ed è stata condannata alle spese. Ricordiamo che il Governo ha sospeso la parte del Dlgs 152/2006 relativa alla VAS per modificarla attraverso il decreto correttivo che sta terminando in questi giorni il suo iter e approderà domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Tuttavia la parte seconda del Codice dell’Ambiente è comunque entrata in vigore il 31 luglio 2007, data alla quale il decreto correttivo, per disguidi procedurali, non aveva ancora completato i passaggi istituzionali previsti ( leggi tutto ).
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Lucernari e cupole per illuminare dall'alto, quali usi nei tuoi progetti? Partecipa