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MERCATI

Novembre ancora al rallentatore per gli appalti

Oice: domanda pubblica ridimensionata e ribassi nelle aggiudicazioni

Vedi Aggiornamento del 17/03/2008
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13/12/2007 - Secondo l'ultimo aggiornamento mensile dell'Osservatorio OICE-Informatel, novembre chiude i primi undici mesi dell'anno, nel settore degli appalti pubblici di ingegneria e architettura, ancora in negativo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le gare indette nel mese di novembre sono state infatti 424 (di cui 54 sopra soglia) per un importo complessivo di 52,0 milioni di euro (di cui ben 34,8 sopra soglia). Al modesto incremento del valore rispetto a novembre 2006, pari all'1,9% (+6,3% sopra soglia e -5,8% sotto soglia), corrisponde una riduzione del 18,6% del numero dei bandi (+45,9% sopra soglia e -23,6% sotto soglia). Da gennaio a novembre risultano bandite complessivamente 4.763 gare per 618,6 milioni di euro. Al confronto con i primi undici mesi del 2006 risulta una flessione in numero del 33,9% (+4,8% sopra soglia e -36,3% sotto soglia) e in valore del 13,1%. Rispetto alla media dell'importo messo in gara nel Paese nei primi 11 mesi di ogni anno dal 2002 al 2006, escludendo il 2004 perché caratterizzato da una flessione abnorme, si assiste ad un ridimensionamento della domanda pubblica di 153 milioni di euro (-17,9%), che, se si tiene conto della dinamica inflativa settoriale risulta del 26,1% in termini reali. Questo grave ridimensionamento del mercato si riflette sul prezzo a cui le gare vengono aggiudicate: il ribasso medio nelle aggiudicazioni rilevate dall'Osservatorio nei primi undici mesi è stato del 28,7% sull'importo a base d'asta, 4 punti in più di quello dello stesso periodo del 2006 (24,7%) e 5,6 in più rispetto al 2005 (23,1%). “Prendiamo atto del ridimensionamento del mercato, che ha cause ben note che denunciamo puntualmente (in primo luogo la crescente tendenza all'in house engineering) - ha dichiarato Nicola Greco, presidente Oice - ma salutiamo positivamente la recente circolare del ministero Infrastrutture sulla progettazione, che ha dato una prima risposta ad esigenze di trasparenza e di certezza, evidenziando l'opportunità, per le stazioni appaltanti, di utilizzare il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa invece del massimo ribasso, che penalizza la qualità delle offerte. Rimangono ancora da risolvere importanti nodi della legislazione primaria - ha aggiunto Greco - quali, ad esempio, la disciplina del project financing, per la quale occorre trovare un rimedio urgente a due problemi: la soppressione del diritto di prelazione che sta deprimendo la capacità propositiva delle iniziative da parte dei promotori; la necessità di garantire una maggiore stabilità delle condizioni intorno alle quali si devono strutturare le iniziative da proporre alle amministrazioni. Gli interventi in project financing - ha concluso - saranno ulteriormente penalizzati dalla norma, che si sta per introdurre con la finanziaria, che limita fortemente la deducibilità degli interessi passivi a fini Ires e che renderà problematici i piani finanziari di lungo periodo”. Fonte: www.oice.it

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