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RISPARMIO ENERGETICO

Efficienza, ecobuilding e distretti energetici

di Rossella Calabrese
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I nuovi sistemi di produzione energetica proposti dall’Enea

Vedi Aggiornamento del 13/06/2008
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24/12/2007 – Un modello di sviluppo basato sui distretti energetici , ovvero insediamenti (residenziale, non residenziale, industriale) in cui un mix di soluzioni tecnologiche consenta di ottimizzare l’interazione tra consumo e generazione locale dell’energia, riducendo i consumi e ricorrendo alle fonti rinnovabili. Questa è, in sintesi, l’idea illustrata qualche giorno fa dall’Enea in un convegno sul tema “Dall’ecobuilding al distretto energetico: ricerca e governance verso nuovi modelli di sviluppo”. Il tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili – si legge nella sintesi del Dossier presentato (allegato sotto) – è ormai parte integrante del nostro modo di vivere, di fare cultura, scienza e tecnologia, di fare politica. La nota direttiva dell’UE del 20-20-20, che impone di ridurre al 2020 i consumi e le emissioni del 20% ed incrementare della stessa entità le fonti rinnovabili, è una delle sfide più ardue per l’Europa. È illusorio pensare che questo cambiamento possa realizzarsi con le attuali tecnologie o agli attuali assetti economici. Inoltre, i consumi energetici del settore civile crescono del 2% l’anno, soprattutto a causa della crescita dei consumi elettrici per il condizionamento estivo. Gli ostacoli all’aumento dell’efficienza energetica sono da ricercare nelle barriere non tecnologiche tra cui in particolare le difficoltà autorizzative e normative che frenano la generazione distribuita, il mercato ancora instabile dei titoli di efficienza energetica e un grado di informazione e formazione dei settori professionali e dei cittadini non ancora adeguato. Altri limiti sono invece da ricercare nelle barriere tecnologiche legate soprattutto alla mancanza di tecnologie di sistema in grado di affrontare il problema nella sua intera complessità. L’offerta industriale è frammentata in attori che offrono componenti del sistema (edifici, macchine, pannelli fotovoltaici, sistemi di controllo, sistemi di illuminazione) perdendo di vista la loro integrazione in una unica cornice che consideri l’intero sistema edificio-impianto , se non l’intero distretto energetico . Un passo avanti in questa direzione potrà senz’altro essere frutto del programma Industria 2015 che sembra mirare più a soluzioni integrate piuttosto che singole componenti ( leggi tutto ). L’Enea ha scelto di aderire ad una strategia decisamente più sistemica rispetto all’approccio sulla singola tecnologia. L’obiettivo è quello di puntare ad un modello di sviluppo dove possano articolarsi in modo armonico sia i fattori connessi alla necessità di una immediata riduzione dei consumi, che alle necessità di preparare un cambiamento tecnologico-industriale. Tale modello si concretizza nel paradigma dei distretti energetici , ovvero insediamenti di varia natura (residenziale, non residenziale, industriale) in cui, attraverso un mix di soluzioni tecnologiche, è possibile ottimizzare l’interazione tra consumo e generazione locale dell’energia, riducendo i consumi e ricorrendo quanto più possibile ed economicamente compatibile, alle fonti rinnovabili. L’Enea sta sviluppando una piattaforma software (ODESSE - Optimal DESign for Smart Energy) in grado di simulare dinamicamente un ecobuilding o sistemi di edifici connessi ad impianti di generazione distribuita e fonti rinnovabili con condizioni tariffarie, fiscali e normative reali. Oltre alle tecnologie di sistema, l’ENEA è impegnato nello sviluppo di prodotti, tecnologie e strumenti che possono essere considerati componenti di un sistema più vasto, ma che hanno in sé una valenza. In particolare un ampio sforzo è stato fatto sul tema del calcolo del consumo dell’edificio e della sua certificazione energetica. In questa linea sono stati sviluppati diversi codici di calcolo tra cui il codice RECAL PE per la certificazione energetica rigorosa di edifici esistenti o nuovi ed il codice DOCET per la certificazione energetica a basso costo di edifici esistenti con metodo semplificato ( leggi tutto ). Tra gli esempi illustrati nel dossier vi sono: l’intervento di riqualificazione energetica di un complesso residenziale popolare di Biella; lo studio per gli interventi di retrofit energetico della sede di Roma dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas; la progettazione di interventi sperimentali su tre nuovi edifici a Rossano Calabro; il controllo avanzato dell’edificio Sino Italian Energy Efficient Building (SIEEB) presso l’Università Tsinghua a Pechino.
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