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URBANISTICA

Autorizzazione integrata ambientale entro marzo

Proroga necessaria a causa delle inadempienze delle Amministrazioni

18/12/2007 - Nella seduta del 12 dicembre scorso, il Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto-legge n. 180, recante “Differimento di termini in materia di autorizzazione integrata ambientale e norme transitorie”, nel testo modificato dalla Camera. La relatrice Mongiello (PD) ha illustrato le finalità del provvedimento, non nascondendo l'imbarazzo provocato dalla necessità di intervenire con urgenza per evitare che ricadano su oltre 8000 imprese le conseguenze del mancato adempimento da parte di Regioni e Amministrazioni centrali delle procedure relative all'autorizzazione integrata ambientale. La direttiva 96/61/CE disciplina l'autorizzazione integrata ambientale per una serie di attività produttive (raffinerie, industrie chimiche, cartiere, attività minerarie, di gestione dei rifiuti, allevamenti animali, etc.) al fine di comprendere in un approccio integrato le emissioni industriali in aria, acqua e suolo. Nel recepire la direttiva con grande ritardo, la legislazione nazionale ha indicato il 30 ottobre del corrente anno quale termine per la conclusione della procedura autorizzativa, ma, mentre le imprese hanno presentato per tempo la documentazione richiesta, nessuna delle autorità competenti (per l'80% le Regioni, per il 20% lo Stato centrale) ha concluso i procedimenti pendenti. Occorre quindi intervenire per evitare procedure di infrazione in sede comunitaria ed il blocco di importanti attività produttive e sanzioni penali e ammende alle imprese. Il provvedimento, oltre a prorogare il termine al 31 marzo prossimo, dà al Ministro dell'ambiente poteri sostitutivi in caso di ulteriore inadempienza da parte delle Regioni, molte delle quali non hanno ancora approvato i piani per la qualità dell'aria. Fonte: www.senato.it
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