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URBANISTICA

Ripensare il territorio e la città e risparmiare suolo

di Rossella Calabrese

Le sfide di Legambiente delineate nell'ottavo congresso nazionale

Vedi Aggiornamento del 19/08/2009
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12/12/2007 - “Riprogettare il territorio, riprogettare la città, bloccare il consumo del suolo sono, oggi, tra le sfide centrali dell’azione di Legambiente. Tre priorità di vasto respiro che incidono sul cambiamento climatico, sulla mobilità, la qualità della vita”. Con queste parole, Vittorio Cogliati Dezza ha salutato la platea a conclusione dei lavori dell’VIII Congresso nazionale di Legambiente, che lo ha eletto oggi presidente nazionale dell’associazione. Vittorio Cogliati Dezza succede così a Roberto Della Seta , nominato responsabile ambiente nell’esecutivo del Partito Democratico. Il Congresso di Legambiente ha eletto anche il nuovo direttore generale, Rossella Muroni , che sostituisce Francesco Ferrante . Agli incontri sono intervenuti numerosi esponenti politici: il vicepresidente del Consiglio e Ministro per il beni e le attività culturali, Francesco Rutelli , ha sottolineato come il tema dell’ambiente, prima percepito come accessorio, sia diventato in questi ultimi anni prioritario. “L’ecologia politica è un fattore coesivo, un elemento determinante per il Paese” ha affermato Rutelli, che ha poi elencato le sue tre priorità: la sfida del clima, il paesaggio e la qualità italiana. Sulla tutela del paesaggio, Rutelli ha insistito sulla necessità di modificare il codice dell’ambiente introducendovi il reato contro il paesaggio, di rafforzare la capacità di controllo, di demolizioni esemplare degli ecomostri e di prevenzione. “Noi non faremo mai un condono edilizio” ha detto a nome di tutto il centro sinistra. “Occorre rilanciare un patto per il clima che ci consenta di fare incidere con più forza le ragioni dell’ambiente. Cominciando dalla attuazione concreta di tutta una serie di provvedimenti in campo energetico, in quello dei trasporti e nell’edilizia, che siano certificabili, la cui riuscita sia cioè misurabile in termini di riduzione drastica delle emissioni di gas climalteranti”. Lo ha detto il Ministro dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio , che ha ricordato, tra le priorità sul fronte del perseguimento degli obiettivi di Kyoto, l’edilizia bioclimatica, che è già realtà in regioni come il Trentino Alto Adige e che deve diffondersi nel resto del Paese. “Vanno fatte solo le infrastrutture davvero necessarie e non quelle messe sulla carta solo per alimentare gli affari di qualcuno; va affermato il principio per cui non è più possibile incrementare il consumo di suolo e che quindi deve valere la regola del prima si abbatte e poi si ricostruisce” ha concluso il Ministro. Fonte: Ufficio Stampa Legambiente - www.legambiente.eu

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